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formazione
Accordi 21 dicembre 2011
All’interno del modello prevenzionale riformato dal D.Lgs. n. 81/2008 una delle leve considerata come strategica per conseguire l’obiettivo della riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali è la formazione secondo un nuovo approccio che miri alla diffusione, nei contesti aziendali, di un meccanismo a moto “perpetuo” in base al quale gli agenti (lavoratori, dirigenti, preposti ecc.), in ogni ora della giornata e tutti i giorni, possono confrontarsi, condividere esperienze e scambiarsi reciprocamente le proprie competenze realizzando così la “patrimonializzazione dei valori della sicurezza” a livello aziendale.
Il legislatore ha posto serie basi, quindi, per trasformare la classica logica della formazione episodica e di stampo “autarchico” in quella innovativa della formazione continua, sistematica e qualificata secondo un modello universale che ha trovato la sua disciplina regolamentare essenzialmente negli accordi della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano 21 dicembre 2011, per quanto riguarda la formazione dei datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di prevenzione e protezione e dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti; tuttavia, in questi provvedimenti sono state rilevate diverse zone d’ombra, soprattutto per quanto riguarda la fase transitoria e il riconoscimento della formazione pregressa. Per queste ragioni è sato necessario un immediato intervento che, tuttavia, per effetto del principio della competenza concorrente tra lo Stato e le Regioni in materia (art. 117, Cost.), ha richiesto l’attuazione di un nuovo e complesso iter iniziato nel mese di marzo del 2012 e culminato con l’approvazione da parte della Conferenza dell’accordo 25 luglio 2012.

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