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La valutazione dei rischi derivanti da azioni di spinta e traino
MODELLO PER LA VALUTAZIONE DEL TRAINO E SPINTA DEI CARICHI METODO Snook e Ciriello
Nelle attività lavorative in cui il traino e la spinta manuale di un carico non possono essere evitate, è necessario effettuare una valutazione dei rischi per la salute dei lavoratori derivanti da queste operazioni.

La valutazione dei rischi derivanti da azioni di spinta e traino è eseguita secondo le disposizioni del D.Lgs. del 9 aprile 2008 n.81 e la normativa tecnica ISO 11228-2 considerando:
1. la fascia di età e sesso dei gruppi omogenei di lavoratori;
2. le condizioni di movimentazione;
3. le forze applicate nella movimentazione, la frequenza di movimentazione, la posizione delle mani da terra e la distanza percorsa con il carico;
4. i valori delle forze raccomandate, in fase iniziale e di mantenimento, delle azioni di spinta o traino;
5. le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile;
6. l'informazione e formazione dei lavoratori.
La normativa tecnica ISO 11228-2 prende in considerazione un giorno lavorativo di 8 ore e si applica nelle seguenti condizioni:
• sforzi compiuti con il corpo intero (mentre si è in piedi / si cammina);
• azioni effettuate da una sola persona (le azioni di spinta o trazione di pesi da parte di 2 o più lavoratori non è contemplata);
• forze applicate con due mani;
• forze applicate per muovere o bloccare un oggetto;
• forze applicate in modo corretto e regolare;
• forze applicate senza l’utilizzo di supporti esterni;
• forze applicate su oggetti posti di fronte/davanti all’operatore;
• forze applicate in posizione eretta.
Nella valutazione si considera che i lavoratori siano in possesso di giudizio di idoneità senza limitazioni per la movimentazione manuale dei carichi.
Per i casi in cui, invece, i lavoratori presentino dei giudizi di inidoneità o di idoneità con limitazioni imposte dal medico competente sulla base della risultanza della sorveglianza sanitaria, dovranno essere adottate specifiche misure di sicurezza derivanti dalle indicazioni fornite dal medico competente.
Termini e definizioni
Forza iniziale: Forza applicata per muovere un oggetto (forza necessaria per imprimere il movimento ad un oggetto fermo).
Forza costante: Forza applicata per mantenere un oggetto in movimento (forza necessaria per mantenere lo spostamento dell’oggetto ad una velocità costante).
Forza stoppante: Forza applicata per fermare un oggetto (forza necessaria per arrestare il movimento di un oggetto).
Traino: Sforzo fisico necessario per spostare un oggetto che si trova davanti all’operatore e la forza necessaria allo spostamento è applicata tirando il peso verso il corpo oppure tirando il peso spostandosi all’indietro.
Spinta: Sforzo fisico necessario per spostare un oggetto davanti all’operatore e la forza necessaria allo spostamento è diretta dal corpo dell’operatore verso la parte opposta rispetto al corpo stesso.
Condizioni ambientali sfavorevoli: Condizioni che comportano rischi aggiuntivi di infortunio, ad es. ambienti particolarmente caldi o freddi, pavimento scivoloso, ecc. ecc.
Criterio di valutazione del rischio
La stima del rischio connesso alle azioni di spinta e traino, si basa su un metodo, proposto dalla ISO 11228-2 all'allegato A, costituito da step successivi.
In sintesi, ai fini della valutazione, nel metodo si verifica il rispetto dei valori raccomandati delle forze iniziali e di mantenimento per le azioni di spinta e traino e, mediante una check-list di controllo, si verifica la presenza o meno di fattori di rischio.
STEP 1 (Identificazione delle mansioni)
Il primo passo per effettuare la valutazione del rischio consiste nell’identificazione e nella raccolta di maggiori informazioni possibili in merito alle mansioni che necessitano di operazioni di movimentazione manuale dei carichi di traino e spinta:
- identificazione dei lavoratori coinvolti;
- reparto e mansione che interessano le azioni di traino e spinta;
- descrizione del tipo di attività soggetta alla valutazione;
- data della valutazione.
STEP 2 (Valutazione dei potenziali fattori di rischio)
In questo passaggio si procede all’individuazione dei fattori di rischio e all’individuazione delle forze iniziali e di mantenimento per le azioni di traino e spinta.
Dapprima, mediante una check-list di controllo, si procede a verificare la presenza o meno di alcuni fattori di rischio che sono causa di pericolo per la salute dei lavoratori; questi fattori di rischio possono riguardare le caratteristiche del carico o dell’oggetto da spostare, le caratteristiche dell’ambiente di lavoro, le caratteristiche individuali dei lavoratori e altre problematiche organizzative e/o gestionali (vedi Tabella pagina successiva che viene utilizzata per fare la valutazione).
Successivamente, si procede all’individuazione delle caratteristiche specifiche dell’azione di traino e/o spinta che vogliamo valutare e, in particolar modo, alla determinazione dei seguenti punti:
- altezza delle mani da terra;
- distanza percorsa;
- frequenza di azione;
- genere del lavoratore (maschio o femmina);
- individuazione delle massime forze accettabili iniziali e di mantenimento;
- misurazione delle forze iniziali e di mantenimento.
A seguito dell’individuazione e determinazione dei punti precedenti si confrontano le forze effettivamente applicate per spingere e/o tirare i carichi con quelle raccomandate dalla norma ISO 11228-2. Le forze raccomandate sono determinate in base al genere (maschio o femmina), alla frequenza delle azioni, al tipo di azione (spinta o traino) e all'altezza da terra delle mani durante la movimentazione.
Le forze raccomandate sono individuate al fine di garantire la protezione di almeno il 90% della popolazione lavorativa.
Non esiste per tali generi di azioni un modello valutativo per l’identificazione delle forze raccomandate collaudato e apprezzato come è quello del NIOSH per azioni di sollevamento.
Allo scopo possono essere comunque utili i risultati di una larga serie di studi di tipo psicofisico basati sullo sforzo-fatica, efficacemente sintetizzati da SNOOK e CIRIELLO come d’altra parte anche suggerito dalla norma ISO 11228-2.
Con essi si forniscono per ciascun tipo di azione, per sesso, per diversi percentili di “protezione" della popolazione sana, nonché per varianti interne al tipo di azione (frequenza, altezza da terra, distanza di trasporto, ecc.) i valori limite di riferimento del peso (azioni di trasporto) o della forza esercitata (in azioni di tirare o spingere, svolte con l'intero corpo) rispettivamente nella fase iniziale e poi di mantenimento dell'azione.
Nelle tabelle specifiche ci sono i relativi valori per azioni di spinta, di traino e di trasporto in piano; sono indicati unicamente i valori che tendono a proteggere il 90% delle rispettive popolazioni adulte sane, maschili e femminili.
Individuata la situazione che meglio rispecchia il reale scenario lavorativo in esame, si estrapola il valore raccomandato (di peso o di forza), rapportandolo con il peso o la  forza effettivamente azionati.
La quantificazione delle forze effettivamente applicate richiede l’utilizzo del dinamometro da applicare alle reali condizioni operative sul punto di azionamento dei carrelli manuali.
E’ ovviamente importante eseguire le misure con le stesse velocità ed accelerazioni impiegate o impiegabili nella realtà dal personale addetto.

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