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La videocomunicazione

Pubblicato da Lilino Albanese | 03:00

La videocomunicazione utilizza una tecnica di comunicazione in rete di tipo sincrono.
Conferenza i cui partecipanti si trovano in luoghi fisicamente lontani e attivano una comunicazione grazie ad INTERNET.

La differenza più evidente tra videoconferenza e chatting consiste nel fatto che mentre per chattare è sufficiente installare un software client, spesso gratuito,o utilizzare strumenti comuni come il browser Web, per lavorare in videoconferenza gli utenti che intendono collegarsi devono dotarsi di WebCam, microfono, altoparlanti e ovviamente un software adatto relativamente sofisticato e talora costoso.
Una differenza ben più sostanziale, sul piano dei significati, consiste invece nel fatto che, mentre il chatting permette al singolo attore di mascherarsi dietro un nome di comodo o un avatar, nella videocomunicazione tutti gli interlocutori appaiono per quello che sono, si «rivelano».
Se il chatting rappresenta quindi un'opportunità per chi ha problemi di relazione, la videoconferenza non appare altrettanto motivante.
Di fatto, sul piano delle dinamiche comunicative, la videoconferenza, nella misura in cui viene attuata con attrezzature di qualità e in collegamento molti-molti, riproduce a distanza le stesse situazioni che si avrebbero in una riunione o in una tavola rotonda.
Se attuata in collegamento uno-uno, invece, tende a riproporre una situazione analoga a quella di una telefonata, con in più il supporto dell'immagine degli interlocutori.
La videoconferenza appare utile come forma di interazione contestualizzata: un momento significativo della collaborazione a distanza è rappresentato dalla richiesta di materiali da parte di un interlocutore e dal conseguente invio, da parte di un esperto o di un altro interlocutore, di immagini digitalizzate o testi pertinenti al tema.
Richiesta e risposta possono essere affidati a canali di comunicazione asincrona.
Si giustifica tuttavia l'uso della videocomunicazione laddove è necessario che la trasmissione di dati e informazioni si accompagni a una spiegazione, con riferimenti contestuali in tempo reale ad aspetti contenutistici del materiale in oggetto.
Ad esempio quando c'è bisogno di scegliere tra diverse immagini o tra diversi testi quale sia più opportuno utilizzare, quando è necessario indicare particolari dettagli all'interno di immagini o testi, quando è opportuno attivare uno scambio di valutazioni estetiche su un'immagine in corso di elaborazione o discutere su come commentare un brano.
In un sistema fondato sulla comunicazione sincrona l'approfondimento di un argomento può sfruttare la velocità del "tempo reale” ed essere affidato o a una “lezione” in videocomunicazione (in caso di collegamento uno-a-uno) o a una vera e propria tavola rotonda (in caso di collegamento molti-molti), i cui risultati sono più facilmente condivisibili e recuperabili.
In tal senso si può anche osservare che la videocomunicazione potrebbe rappresentare una tecnica di interazione molto proficua in esperimenti di tutorship a distanza.
Un seconda dimensione significativa è rappresentata dalla condivisione di appunti di lavoro: si può usare ad esempio la lavagna condivisa integrata nel sistema di videoconferenza per discutere, con l'aiuto di disegni e schemi, problemi relativi alla struttura dell'interfaccia di un ipertesto, all'analisi di alcuni materiali,all'individuazione di temi di discussione e di aspetti da sviluppare nel corso della ricerca, o per costruire insieme disegni, schemi e scenari, che potranno poi essere riutilizzati. Al pari del chatting, in pratica, la videoconferenza può supportare efficacemente attività di brainstorming.
Una terza dimensione è suggerita dalla caratteristica «teatralità» del mezzo: nella videoconferenza si possono comunicare informazioni sfruttando alcune peculiarità della visibilità a distanza e puntando sulla dinamica della voce e sulla gestualità.
Un uso significativo della videocomunicazione può essere quello nell'ambito di ipotetiche visite virtuali.
Più in generale, la videoconferenza può rappresentare uno strumento interessante in vari ambiti.
Resta tuttavia molto difficile individuare schemi e caratteristiche in un collegamento in videoconferenza, poiché spesso le modalità dell’ interazione sono determinate da situazioni contingenti. Come in altre forme di comunicazione sincrona, si può osservare che il ruolo dei singoli attori è determinante e può contribuire a connotare lo strumento: alcuni tenderanno ad utilizzarlo soprattutto in funzione della possibilità di effettuare lezioni frontali a distanza, altri cercheranno invece di privilegiare le implicazioni legate al dialogo e alla collaborazione.

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