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SCAFFALATURE

Pubblicato da Lilino Albanese | 03:00

Utilizzate per lo stoccaggio di prodotti, se installate in ambienti di lavoro, quali magazzini e depositi, archivi, ecc. oppure utilizzate per l’esposizione di merce, se installate in locali adibiti ad attività commerciali.
SCAFFALATURE
Utilizzate per lo stoccaggio di prodotti, se installate in ambienti di lavoro, quali magazzini e depositi, archivi, ecc. oppure utilizzate per l’esposizione di merce, se installate in locali adibiti ad attività commerciali.
In particolare, si possono avere, secondo la portata e sui prodotti da stivare, due tipologie di scaffalature:
o Scaffalature di struttura leggera, per lo stoccaggio di scatole di cartone e di materiali vari
o Scaffalature di struttura robusta per lo stoccaggio di merci pesanti.
Le scaffalature a ripiani, utilizzate per lo stivaggio di merce sfusa o in cartoni, sono costituite da fiancate verticali e ripiani orizzontali con superficie chiusa per l’appoggio dei prodotti e possono essere realizzate in una vasta gamma di portate e fornite di vari accessori, quali contenitori, divisori ecc.
Le scaffalature porta-palletts, utilizzate per il deposito di merci pallettizzate, sono costituite da una struttura metallica dotata di spalle (profili scatolari) e longherine (travi).Il palletts, infatti, viene appoggiato su due longherine parallele tra loro ed agganciate alle spalle, in modo da sfruttare al massimo l’altezza disponibile e gestire con estrema flessibilità il singolo palletts.
PRESCRIZIONI PRELIMINARI
La scaffalatura deve essere accompagnata da informazioni di carattere tecnico e soprattutto dalla garanzia della portata certificata dal costruttore.
Come previsto dal D.Lgs. n.81/08 modificato dal D.Lgs. n.106/09, è obbligatorio effettuare la manutenzione periodica di tutte le attrezzature, ivi compreso le scaffalature.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
• Verificare che il montaggio delle scaffalature sia eseguito in modo corretto ed “a regola d’arte” da ditte specializzate, che tengano conto anche del tipo di pavimento su cui poggiano
• Verificare l’assetto geometrico, la rispondenza con le tabelle di portata e la funzionalità, in riferimento al genere di merce che deve stivare
• Verificare la verticalità, l’allineamento, il corretto fissaggio di bulloni e tasselli, l’eventuale presenza di parti danneggiate (a causa della ruggine) da sostituire con massima urgenza
• Redigere un verbale di controlli per attestare l’idoneità della scaffalatura, oppure richiedere gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’attrezzatura
• Istituire un servizio di manutenzione periodica delle scaffalature, da parte di professionisti capaci di valutare lo stato di conservazione delle strutture e di individuare l’esigenza di interventi che alla vista di persone non competenti possono sfuggire
• Indicare con apposita segnaletica la capacità di portata massima di progetto delle scaffalature e dei solai in Kg/mq, onde evitare che sovraccarichi o urti accidentali possano causare gravi danni, quali il crollo strutturale
• In caso di ripiani con diversa portata, riportare su ogni singolo ripiano un cartello con l’indicazione specifica della sua portata massima
• Ancorare le scaffalature al muro, onde evitare il rischio di ribaltamento e schiacciamento
• Nel caso di distanza dalle pareti, fissare gli scaffali al pavimento e al soffitto, soprattutto in zona sismica
• Poggiare i montanti delle scaffalature sulle basette di ripartizione del peso sul pavimento
• Effettuare una corretta disposizione e garantire un passaggio minimo di 80 cm tra gli scaffali, per consentire una movimentazione agevole e sicura, in riferimento anche alle attrezzature utilizzate
• Verificare che lungo i percorsi non vi siano sporgenze a nessun livello di altezza, onde impedire urti e inciampi
• Verificare che le scaffalature metalliche non presentino spigoli o superfici taglienti
• In caso di utilizzo di scaffalature lignee, effettuare periodicamente trattamenti antiparassitari
• Utilizzare scaffalature costituite da materiali incombustibili, tali da non avere la necessità di essere dotate di resistenza al fuoco
• Evitare scaffali alti e preferire quelli il cui ripiano più alto, sia raggiungibile senza l’utilizzo di scala portatile
• Utilizzare scaffali il cui ripiano inferiore sia ad almeno 15 cm dal pavimento, onde evitare danni ai materiali in caso di limitate perdite d’acqua
• Disporre i carichi sulle scaffalature in modo corretto
• Nel caso di stoccaggio di prodotti alimentari, le scaffalature, pur non essendo a contatto diretto con gli alimenti che sono imballati, devono avere ripiani facili da pulire, in materiale liscio, lavabile e non tossico (da preferire l’acciaio inox oppure una superficie metallica verniciata adeguatamente o zincata)
• Garantire una sufficiente illuminazione delle aree di transito, evitando di formare zone d’ombra e disponendo i corpi illuminanti parallelamente alle scaffalature
• Effettuare la formazione e l’informazione relativa all’uso corretto di tali attrezzature.

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