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Posa in opera di parapetti provvisori, prefabbricati di varie tipologie o da assemblare sul posto. Grazie alla rapidità e facilità di installazione e alla flessibilità che ne consentono il montaggio su differenti tipi di supporto con vari sistemi di fissaggio. In particolare per i lavori di manutenzione su coperture, costituiscono la principale alternativa alla predisposizione di un ponteggio completo contornante tutta la copertura.
I parapetti provvisori più utilizzati (cosiddetti guardacorpo) sono costituiti da aste verticali (montante prefabbricato) ancorate al supporto con ganascia a morsa o piastra tassellata, sulle quali vengono montate le traverse orizzontali (correnti e fermapiedi).
Nella realizzazione di parapetti sono da prevedere le seguenti fasi:
• accesso alla quota di lavoro per la fase di montaggio;
• installazione dei montanti di altezza adeguata e verifica della loro stabilità;
• installazione dei correnti e della tavola fermapiede.
PROCEDURE DI LAVORO
• Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati.
• Questi sistemi devono essere realizzati secondo i requisiti dettati dalla norma tecnica UNI EN 13374:2004, rispetto ai parapetti tradizionali.
• I parapetti, come tutte le opere provvisionali devono essere allestiti con buon materiale e secondo la regola dell’arte.
• Prima di procedere alla esecuzione di lavori su coperture e simili, fermo restando l’obbligo di predisporre sistemi collettivi di protezione dei bordi, deve essere accertato che questi abbiano resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di impiego.
• Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione delle attività e di utilizzo delle attrezzature. 
• Nei lavori eseguiti ad un'altezza superiore a mt 2,00 allestire idonee opere provvisionali dotate di parapetti devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
• Il parapetto deve essere costituito da uno o più correnti paralleli all’intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di 1 metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non meno di 20 centimetri, messa di costa e poggiante sul piano di calpestio.
• Correnti e tavola fermapiede non devono lasciare una luce, in senso verticale, maggiore di 60 centimetri.
• Al fine di limitare le aperture dei parapetti è consentito l’utilizzo di reti di sicurezza certificate; in questo caso la rete di sicurezza costituisce la protezione intermedia, sostitutiva del corrente intermedio del parapetto.
• Il guardacorpo deve essere montato seguendo scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di istruzioni fornito dal costruttore, che deve essere quindi presente in cantiere, in particolare accertando se nelle istruzioni sono previsti limiti all’uso.
• I componenti del parapetto, costruiti allo scopo dal produttore, devono essere marcati e deve essere riportata la designazione con la classe di appartenenza (A, B, C), identificazione del costruttore, anno di costruzione.
• Dalla marcatura sono esclusi pertanto i correnti e fermapiedi in legno, che dovranno essere integri, avere le dimensioni indicate dal costruttore (in genere altezza 15-20 cm.,spessore 2,5 cm., lunghezza sufficiente a garantire che sporgano oltre 20 cm. a lato del montante), dovranno essere fissati rigidamente ai montanti.
• I guardacorpo saranno oggetto di ispezione: prima del montaggio e dopo lo smontaggio, durante l’uso, periodicamente.
• In tutti i casi in cui il parapetto abbia subito arresto di caduta, deve essere  immediatamente ritirato dal servizio e  sottoposto a controllo.
• I parapetti devono essere scelti in relazione alle pendenze e all’altezza di caduta infatti sono suddivisi in classi che identificano anche le caratteristiche di resistenza.
• I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele adeguate.
• I depositi temporanei di materiali ed attrezzature sul manto di copertura devono essere realizzati tenendo conto dell'eventuale pendenza del piano e devono essere posti o vincolati per impedire la caduta e lo scivolamento.
• Le zone d'accesso ai posti di lavoro o di transito esposte a rischio di caduta di materiale dall'alto ed i posti fissi di lavoro a terra (caldaia) devono essere protette da impalcature parasassi.
• Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti. 
• Non lasciare incustoditi attrezzi taglienti, ma riporli sempre negli appositi contenitori o, comunque, in modo da non causare danni in caso di cadute accidentali.

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