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Campionamento: suolo e sottosuolo
I campionamenti di suolo possono essere eseguiti con carotaggi superficiali (primi 10 cm) e/o con spessore compreso tra 10 cm e 40 cm. 
I criteri di campionamento del suolo si suddividono in:
Random semplice.

Random stratificato.
Sistematico a griglia.
Sulla base delle specifiche situazioni, si valuterà l'opportunità di prelevare
criteri di tipo casuale e statistico, basati su metodi probabilistici.
criteri di tipo soggettivo, dettati cioè da scelte ragionate.
criterio della suddivisione a griglia.
Le maglie della griglia di campionamento possono avere dimensioni comprese fra i 25 ed i 100 metri di lato, a seconda dell’ampiezza dell’area e della densità di informazioni desiderata .
I punti di indagine possono essere localizzati in corrispondenza dei nodi della griglia (ubicazione sistematica) oppure all’interno di ogni maglia (almeno 1) in posizione opportuna (ubicazione sistematica casuale) a seconda dei dati conoscitivi ottenuti dalla fase di indagine preliminare o della situazione logistica (presenza di infrastrutture).
La profondità del prelievo varia con la necessità di caratterizzare l'area tenendo presenti i seguenti punti:
analisi geologica ed idrogeologica;
definizione della profondità dell'inquinamento;
definizione della variabilità orizzontale e verticale della contaminazione;
presenza di contatto diretto con gli acquiferi e le fonti d'inquinamento;
scelta del tipo di perforazione;
particolare cautela al fine di non provocare la diffusione di inquinanti
Nell’ambito dell’esecuzione delle perforazioni si dovrà prevedere di:
Georeferenziare nel sistema Gauss-Boaga e quotare ogni punto di perforazione, con la precisione di un metro per le coordinate x e y.
Eseguire battute di dimensioni omogenee, preferibilmente di un metro ciascuna.
Al fine di evitare l’immissione di contaminanti di superficie a profondità maggiori, procedere nella perforazione sostenendo le pareti del perforo mediante una tubazione di rivestimento provvisoria(camicia di acciaio).
Approfondire il rivestimento man mano che avanza la perforazione. Nel corso di queste operazioni non dovrà aversi in alcun caso utilizzo d’acqua; durante le operazioni verranno considerati i casi di estrema necessità e dovrà essere utilizzata unicamente acqua dell’ acquedotto o acqua di cui sia stata provata la qualità mediante lo svolgimento regolare di analisi chimiche.
Modalità di perforazione
Procedere a velocità tale da evitare il riscaldamento del materiale prelevato.
Eseguire la perforazione garantendo l’innesto nel substrato impermeabile non alterato.
Nel corso della perforazione segnalare e registrare ogni venuta d’acqua dal foro, specificando la profondità e stimando l’entità del flusso.
Dovranno essere osservate tutte le norme di sicurezza previste per le perforazioni in aree contaminate.
Dovrà essere mantenuta una rendicontazione completa delle procedure di prelievo e devono essere incluse le seguenti informazioni:
località delle stazioni di prelievo.
metodi di campionamento utilizzati.
manipolazione e procedure di conservazione e stoccaggio dei campioni.
date e tempi di prelievo, manipolazione e stoccaggio dei campioni.
ogni circostanza che potenzialmente abbia interferito o condotto al cambio delle modalità di prelievo.
I campioni devono essere chiaramente etichettati così da poter essere individuati in ogni occasione. Le informazioni minime sono di seguito riportate:
codice unico di identificazione del campione.
localizzazione e profondità del prelievo (numero della stazione);
analisi o test che devono essere eseguiti sul campione;
metodo di conservazione e/o stoccaggio;
data e tempo di prelievo;
note se necessario;
iniziali della persona o persone che hanno contribuito alla collezione del campione.
Per evitare la contaminazione dei campioni particolare attenzione deve essere fatta sia durante il campionamento che durante la manipolazione.
Campioni designati all'analisi di metalli in tracce non devono entrare a contatto con superfici metalliche ed i contenitori indicati per questi campioni sono dei contenitori in polietilene. Tutti i
contenitori, prima di ricevere il campione, devono essere lavati con acido nitrico e abbondantemente sciacquati con acqua deionizzata.
I campioni destinati all'analisi di sostanze organiche non devono avere contatti con superfici in plastica.
I contenitori in cui verranno riposti i campioni devono essere in vetro a chiusura ermetica. sottoposti precedentemente a lavaggi con solventi organici (acetone).
Campionamento acque
Per campionamento delle acque si intendono acque di falda mediante l’utilizzo di piezometri.
Il campionamento delle acque sotterranee costituisce una fase estremamente importante di tutta la fase d’indagine analitica del sito. Infatti, deve fornire informazioni sullo stato di contaminazione delle falde acquifere in relazione alla qualità delle stesse immediatamente a monte, all’interno ed a valle del sito in esame.
PIEZOMETRI
I piezometri dovranno essere realizzati in materiali compatibili con gli inquinanti presenti nel sito e dovranno essere installati in numero sufficiente a caratterizzare la qualità delle acque profonde.
Campionamento acque superficiali
Per i corsi d’acqua superficiali, esistenti in prossimità del sito, è necessario caratterizzare puntualmente la situazione chimica e ambientale a monte del sito, nel tratto mediano ed a valle, lungo il senso di scorrimento del corpo idrico. Poiché, non essendo disponibili valori tabellari di riferimento, dovranno essere valutati gli effetti derivanti dalla presenza di inquinamento nel sito.
Nel caso di laghi si deve effettuare il campionamento secondo la disposizione “a transetto”, con almeno tre transetti (a monte, mediano ed a valle), con spaziatura longitudinale e trasversale dipendente dalle dimensioni del corpo idrico e con almeno tre prelievi verticali per ogni punto.

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