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Demolizione di navi ed imbarcazioni obsolete, eseguita per recuperare l’acciaio degli scafi, che può avvenire in loco, in caso di nave arenata, oppure mediante trasferimento in cantiere adeguatamente attrezzato.
L’attività prevede le seguenti fasi lavorative:
o Bonifica preliminare per eliminare eventuali residui pericolosi presenti nella struttura stessa della nave, quali amianto, oli, morchie di verniciatura,metalli pesanti delle vernici ed apparecchiature, oppure residui di sostanze tossiche trasportate a bordo;
o Attuazione dei dispositivi di sicurezza per contenere l’inquinamento acustico;
o Monitoraggio costante dell’attività per contenere l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo;
o Sgombero di tutte le attrezzature interne, quali cassero di poppa, ponte di comando, alloggi, servizi, ecc.;
o Smontaggio e taglio delle sovrastrutture;
o Demolizione della sala macchine e di tutti gli impianti tecnologici;
o Taglio dello scafo, che può avvenire “a caldo” oppure utilizzando grandi cesoie idrauliche e filo diamantato, in pezzi di lamiera con dimensioni compatibili al trasporto su automezzi;
o Carico dei pezzi tagliati su camion rimorchio mediante l’utilizzo di gru;
o Trasporto dei pezzi di ferro in acciaieria, per essere riciclati;
o Sgombero e pulizia del cantiere al termine dei lavori di demolizione.
PROCEDURE DI LAVORO
• Il cantiere di demolizione e riciclaggio della nave deve prendere tutte le precauzioni per neutralizzare l'impatto ambientale sulle persone e sulla natura ed essere in possesso di tutte le informazioni possibili sulla nave (passaporto verde, piani, ecc.).
• Garantire che le navi siano riciclate in maniera sicura e compatibile con l'ambiente.
• In caso di presenza di amianto, utilizzare solo manodopera altamente specializzata che si è formata sulla bonifica di materiali pericolosi.
• Prima dell'inizio dei lavori gli addetti devono essere informati e formati sulle tecniche di rimozione dell'amianto, sull’uso delle maschere respiratorie e sulle procedure per la rimozione, la decontaminazione e pulizia del luogo di lavoro.
• Pulire ogni giorno, con aspirazione a secco o con metodo ad umido, qualsiasi zona al di fuori dell'area di lavoro o di passaggio che sia stata contaminata da polvere o da altri residui conseguenti alle lavorazioni svolte.
• L'impresa deve elencare ed affiggere nel locale dell'equipaggiamento e nel locale di pulizia le procedure di lavoro e di decontaminazione che devono essere eseguite dagli operai. 
• L'impresa deve indicare nel Piano di Lavoro le procedure che gli operai devono seguire all'accesso e all'uscita della zona di lavoro attraversando correttamente il sistema di decontaminazione. 
• Il trattamento preliminare della superficie deve essere effettuato con attrezzature idonee che impediscano la liberazione di fibre di amianto nell'ambiente. 
• Allontanare i rifiuti dall'area di lavoro in modo da ridurre il più possibile la dispersione di fibre seguendo dettagliatamente le modalità indicate nel Piano di Lavoro.
• Effettuare la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica dei lavoratori esposti a polveri di ferro e di elementi verniciati con periodicità annuale oppure con periodicità stabilita di volta in volta dal medico, mirata al rischio specifico.
• Per ridurre il rischio di diffusione di polveri e fumi di ferro, predisporre sistemi di aspirazione localizzata alla fonte di emissione ed idonei sistemi di ventilazione dei locali, evitando che l’operatore sia investito dal flusso d’aria polverosa. 
• Effettuare la pulizia costante dell’ambiente e delle attrezzature, con periodicità giornaliera e al di fuori dell’orario di lavoro, evitando l’uso di scope o di aria compressa ed utilizzando aspiratori industriali dotati di filtri assoluti (filtro HEPA con efficienza del 99,9%), per evitare il riciclo delle polveri più fini nell’ambiente di lavoro.
• Attuare le norme igieniche generali relative alla pulizia del luogo di lavoro. 
• Effettuare la vaccinazione anti-tetanica degli addetti.
• Attuare la sicurezza delle macchine, nel pieno rispetto della direttiva macchine e delle altre norme vigenti in materia, predisponendo dispositivi di protezione degli organi di trasmissione, quali: ripari fissi, la cui rimozione richiede l’impiego di un apposito attrezzo, ripari apribili collegati a microinterruttore di blocco del moto, e ripari regolabili, da registrare in funzione delle dimensioni del pezzo di lavorazione in modo da lasciare scoperto solo il tratto di lama necessario per il taglio. 
• Utilizzare e conservare con la dovuta attenzione e cura tutti gli attrezzi taglienti.
• Utilizzare dischi di taglio “insonorizzati” con doppio strato.
• Utilizzare silenziatori agli scarichi dell’aria degli utensili portatili ad azionamento pneumatico.
• Effettuare la manutenzione periodica delle macchine e verificare l’efficienza dei relativi dispositivi di sicurezza, nonché la tenuta del manuale d’uso e di manutenzione.
• Attuare la formazione e l’informazione degli addetti circa l’utilizzo in sicurezza delle macchine.

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