Infotel
E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm

TRIBUNALE O SPECCHIO
Attrezzatura utilizzata nel settore dell’abbigliamento, per il controllo del tessuto in piccoli e medi rotoli, ossia per verificare visivamente se il tessuto rispecchia o meno le caratteristiche qualitative richieste. 
La macchina è dotata di un sistema meccanico di rulli alimentato elettricamente, che consente di svolgere il tessuto e di farlo scorrere su un piano inclinato detto specchio.

La macchina si compone dei seguenti accessori:
o Culla di ricezione del grande rotolo. 
o Intelaiatura in lamiera presso-piegata. 
o Cilindro sovralimentato per visita con diritto esterno. 
o Cilindri ballerini di sincronizzazione. 
o Tappeto trasportatore aspirante. 
o Gruppi aspiranti interni al tappeto. 
o Tavolo luminoso di visita con inclinazione regolabile a nastro multicolore di fondo per la scelta del grado di visibilità del difetto. 
o Carrello avvolgitore con sistema di centraggio automatico. 
o Plafoniera di illuminazione registrabile. 
o Braccio oscillante per caricamento da falda. 
o Bollinatore metrico o segna difetti da uno a tre colori, con tastierino palmare per l'imputazione della qualità del difetto e collegamento seriale al P.C. 
o Dispositivo per il controllo dell'altezza del tessuto con collegamento seriale al P.C. 
o Stazione hardware e software con programma apposito per la registrazione dei difetti, della lunghezza, dell'altezza ed eventualmente del peso della pezza di tessuto con stampa dei certificati di qualità. 
PRESCRIZIONI PRELIMINARI
L'attrezzatura/macchina deve essere accompagnata da informazioni di carattere tecnico e soprattutto dal libretto di garanzia e dalle istruzioni d'uso e manutenzione, riportanti le indicazioni necessarie per eseguire, senza alcun rischio, la messa in funzione, l'utilizzazione, il trasporto, l'eventuale installazione e/o montaggio (smontaggio), la regolazione, la manutenzione e le riparazioni della macchina stessa. Qualora vengano compiute operazioni di regolazione, riparazione o sostituzione di parti della macchina, bisognerà utilizzare solo ricambi ed accessori originali, come previsto nel libretto di manutenzione e non modificare alcuna parte della macchina.
UTILIZZO IN SICUREZZA
• Attuare la sicurezza delle macchine, nel pieno rispetto della direttiva macchine e delle altre norme vigenti in materia.
• Proteggere gli organi di trasmissione del moto, per evitare il rischio di presa e trascinamento, con dispositivi di interblocco, tali da impedire l’apertura del riparo della zona pericolosa quando la macchina è in movimento e non consente l’avvio quando il riparo è aperto, oppure di fotocellule, che garantiscano lo stesso livello di sicurezza.
• Predisporre il dispositivo di arresto di emergenza, dotato di comandi facilmente individuabili, rapidamente accessibili e capaci di bloccare immediatamente il processo pericoloso.
• Predisporre il dispositivo tale da impedire l’avviamento accidentale o inatteso della macchina, come nel caso di arresto e ritorno dell’alimentazione elettrica.
• Effettuare la manutenzione periodica della macchina e verificare l’efficienza dei relativi dispositivi di sicurezza.
• Attuare la formazione e l’informazione degli addetti circa l’utilizzo in sicurezza delle macchine.
• Durante la manutenzione della macchina, attuare una procedura standardizzata, quale la neutralizzazione di tutte le forme di energia (elettrica, meccanica, oleodinamica e pneumatica), la dotazione del quadro di controllo di un dispositivo a chiave, di cui si deve impossessare l’addetto alla manutenzione fino al termine delle operazioni.
• Si consiglia l’utilizzo di abbigliamento idoneo privo di parti svolazzanti, onde evitare il rischio di presa e trascinamento.
• Segnalare l’operazione di manutenzione della macchina, apponendo un cartello sul quadro di comando recante la scritta “Lavori in corso-Divieto di effettuare manovre”.


NOVITA' DELLA VERSIONE 7.6

1. MODULO RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO: valutazione eventi sentinella, raccolta dati oggettivi (checklist CDO e DSA) e raccolta dati soggettivi (somministrazione questionari QVP-SLC on line ai dipendenti).
2. MODULO LMS
Per ogni corso in piattaforma e-learning è stato inserito il nuovo campo % superamento, di default il campo è settato sul 100%, che assicura la totalità del monte ore. L'amministratore della piattaforma può decidere di inserire una percentuale di superamento diversa. Il sistema ovviamente continua a controllare oltre che il monte ore (in percentuale di superamento) anche la visione di tutti gli oggetti didattici. In pratica il corsista termina il corso in FAD solo se entrambe le caratteristiche sono rispettate.

3. GESTIONALE FORMAZIONE
All'interno dell'aula virtuale in modalità FAD o blended (FAD/AULA, FAD/PRATICA, FAD/WEBINAR) è stata aggiunta l'estrapolazione in formato excel dei corsisti comprensiva di credenziali di accesso (username e password) in piattaforma e-learning. Si facilita così il compito degli amministratori che nelle versioni precedenti dovevano entrare nel modulo LMS per estrapolare le credenziali dei corsisti.


Regolamento CLP: Titolo II (Classificazione dei pericoli)
Agenti chimici pericolosi per la salute:
  •          Tossicità acuta
  •         Corrosione/irritazione cutanea
  •          Danni rilevanti/irritazione oculare
  •          Sensibilizzazione respiratoria e cutanea
  •          Tossicità sistemica su organi bersaglio a seguito di esposizione singola
  •          Tossicità sistemica su organi bersaglio a seguito di esposizione ripetuta
  •          Mutagenicità
  •          Cancerogenicità
  •          Tossicità riproduttiva
  •          Tossicità a seguito di aspirazione.

Agenti chimici pericolosi per la sicurezza
Regolamento CLP: Titolo II (Classificazione dei pericoli)
  •         Esplosivi
  •          Gas infiammabili
  •          Aerosol infiammabili
  •          Gas comburenti
  •          Liquidi infiammabili
  •          Solidi infiammabili
  •          Liquidi piroforici
  •          Solidi piroforici
  •          Sostanze che, a contatto con l’acqua, emettono gas infiammabili
  •          Liquidi comburenti
  •          Solidi comburenti
  •          Perossidi organici
  •          Gas sotto pressione
  •          Sostanze autoriscaldanti
  •          Sostanze autoreattive
  •          Corrosivi per i metalli

Effetti sull’ambiente

  •          Pericolosità per l’ambiente acquatico.


Pittogramma
Immagine
Classe e categoria di pericolo
GHSO1
Bombola che esplode

Esplosivi instabili
Esplosivi delle divisioni 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4
Sostanze e miscele autoreattive, tipi A e B
Perossidi organici, tipi A e B
GHS02
Fiamma

Gas infiammabili, categoria di pericolo 1
Aerosol infiammabili, categorie di pericolo 1 e 2
Liquidi infiammabili, categorie di pericolo 1, 2 e 3
Solidi infiammabili, categorie di pericolo 1 e 2
Sostanze e miscele autoreattive, tipi B, C, D, E, F
Liquidi piroforici, categoria di pericolo 1
Solidi piroforici, categoria di pericolo 1
Sostanze e miscele autoriscaldanti, categorie di pericolo 1 e 2
Sostanze e miscele che a contatto con l’acqua emettono gas infiammabili, categorie di pericolo 1, 2 e 3
Perossidi organici, tipi B, C, D, E, F
GHS03
fiamma su cerchio

Gas comburenti, categoria di pericolo 1
Liquidi comburenti, categorie di pericolo 1, 2 e 3
Solidi comburenti, categorie di pericolo 1, 2 e 3
GHS04
bombola per gas

Gas sotto pressione:
Gas compressi;
Gas liquefatti;
Gas liquefatti refrigerati;
Gas disciolti.
GHS05
corrosione

Corrosivo per i metalli, categoria di pericolo
Corrosione cutanea, categorie di pericolo 1A, 1B e 1
Gravi lesioni oculari, categoria di pericolo 1
GHSO6
teschio e tibie incrociate

Tossicità acuta
(per via orale, per via cutanea, per inalazione)
categorie di pericolo 1, 2 e 3
GHS07
punto esclamativo

Tossicità acuta (per via orale, per via cutanea, per inalazione), categoria di pericolo 4
Irritazione cutanea, categoria di pericolo 2
Irritazione oculare, categoria di pericolo 2
Sensibilizzazione cutanea, categoria di pericolo 1
Tossicità specifica per organi bersaglio: esposizione singola, categoria di pericolo 3
Irritazione delle vie respiratorie
Narcosi
GHS08
pericolo per la salute

Sensibilizzazione delle vie respiratorie, categoria di pericolo 1
Mutagenicità sulle cellule germinali, categorie di pericolo 1A, 1B e 2
Cancerogenicità, categorie di pericolo 1A, 1B, 2
Tossicità per la riproduzione, categorie di pericolo 1A, 1B e 2
Tossicità specifica per organi bersaglio — esposizione singola, categorie di pericolo 1 e 2
Tossicità specifica per organi bersaglio — esposizione ripetuta, categorie di pericolo 1 e 2
Pericolo in caso di aspirazione, categoria di pericolo 1
GHSO9
Ambiente

Pericoloso per l’ambiente acquatico
—  pericolo acuto, categoria 1
—  pericolo cronico, categorie 1 e 2