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A tubi e giunti
I ponteggi metallici possono essere di tre tipi:
• A tubi e giunti: sono costituiti esclusivamente da tubi collegati e assemblati tramite appositi giunti (ortogonali, girevoli, paralleli di tenuta, spinotti, ecc.) che permettono uno sviluppo dell’opera provvisionale pressoché libero nel senso che la struttura può essere sviluppata nelle tre dimensioni.
• A telai prefabbricati: sono costituiti da una serie di diversi elementi prefabbricati (telai, correnti, diagonali spine di collegamento, ecc.) da collegare fra loro con semplici sistemi di aggancio (perni o boccole) al fine di ottenere una struttura rigida, in grado di crescere non solo in senso verticale, ma anche orizzontalmente, adattandosi in forma modulare alle caratteristiche geometriche e dimensionali dell’edificio da costruire o manutenzionare: sono caratterizzati quindi da uno sviluppo bidimensionale e da una grande facilità di montaggio.
• A montanti e traversi prefabbricati: sono costituiti da elementi prefabbricati costituiti da tubi da disporre verticalmente provvisti di specifici sistemi di innesto (piattelli, boccole o staffe a 4, 6 od 8 vie) nei quali vengono innestati i traversi e i correnti prefabbricati: questa tipologia di ponteggi presenta i vantaggi di entrambe le tipologie prima viste, ma allo stesso tempo unisce la limitazione tipica dei sistemi prefabbricati.
Gli elementi dei ponteggi a tubi e giunti, a differenza delle altre due tipologie di ponteggi, possono essere anche utilizzati per realizzazioni particolari in quanto, come già detto, il sistema di assemblaggio è libero da schemi e dimensioni predefinite, per cui è possibile realizzare opere di puntellamento, capannoni industriali, tettoie e altre opere ancora.
Ponteggio a tubi e giunti
Il sistema a “tubo e giunto” è quello che, nel tempo, ha soppiantato definitivamente il sistema di ponteggio in legno, con questo sistema si può eseguire qualsiasi tipo di opera provvisionale, sia tradizionale che speciale. Uno dei suoi vantaggi è la flessibilità, di contro come aspetti negativi di questo sistema vi sono sicuramente il peso della struttura, la necessità di maestranze qualificate, maggiori tempi di montaggio e smontaggio e di conseguenza costi più alti.
Ponteggio a montanti e traversi prefabbricati
Il sistema definito a “montanti e traversi prefabbricati” è di recente applicazione, si basa su tre semplici elementi: il montante, la diagonale e il corrente. Il cuore del sistema è una piastra ottagonale di collegamento (dotata di otto forature sagomate) posizionata sul montante, a passo costante di 50 cm, su cui convergono correnti e diagonali. Questi elementi vengono fissati con un cuneo, incorporato in modo centrico sulle piastre di giunzione che elimina il gioco e garantisce la necessaria stabilità.
Questo giunto ad incastro sostituisce morsetti e chiavi di fissaggio e necessita per bloccare la struttura, esclusivamente di uno o due colpi di martello. Il sistema multi direzionale riunisce in se i vantaggi degli altri due tipi di ponteggio: ha infatti la solidità e la flessibilità del sistema a tubo e giunto e la leggerezza e la velocità di montaggio e smontaggio di quello a telai prefabbricati.
La scelta della tipologia di ponteggio da utilizzare è legata alla specificità del cantiere da allestire: i luoghi, l'opera da realizzare, lo spazio disponibile, ecc.
Ponteggio a telai prefabbricati
E’ il ponteggio più utilizzato in edilizia, per la facilità di montaggio e la rapidità di realizzazione con conseguente riduzione dei costi. Costituito da telai di forma e dimensioni prefabbricate consente la realizzazione di impalcati a livelli altimetrici prefissati. Per grandi altezze e/o per sovraccarichi maggiori della media, risulta poco vantaggioso perché richiede rinforzi tali da vanificarne la convenienza.
Ai fini della sicurezza, presenta il vantaggio di vincolare il montaggio al rispetto delle distanze e degli schemi, facilitando e riducendo le operazioni necessarie.
1.1.4     I componenti di un ponteggio
I ponteggi fissi prefabbricati si dividono in due tipologie:
a boccole
a perni
Questi ponteggi, molto simili, presentano gli interassi uguali di 105 cm. (tranne per alcuni rarissimi casi 120 cm.) e la distanza dei telai di 180 cm.
Differiscono tra loro per il diametro delle diagonali, l’arco di sostegno sotto il telaio verticale che supporta il traverso di appoggio del tavolato, la distanza tra le boccole o i perni e gli spessori dei tubolari usati per la costruzione, anche in funzione del tipo di acciaio con il quale sono realizzati.
I componenti utilizzati per il montaggio del ponteggio a telai prefabbricati sono:
La basetta: È utilizzata per evitare il contatto diretto del montante con la superficie di appoggio, favorendo la ripartizione del carico. È provvista di uno spinotto che, inserito nel montante, contribuisce al mantenimento della verticalità dello stesso.
Le basette possono avere la superficie di base circolare o quadrata ed essere fisse o regolabili.
Queste ultime rendono possibile, variando l'altezza, la realizzazione dell'impalcato per partenze da superfici inclinate.
Il telaio: È una struttura rigida realizzata con tubi metallici saldati di forma standard che non supera i 2 m di altezza ed è variabile tra 1,05-1,20 m di larghezza.
Il corrente: È un tubo disposto orizzontalmente che collega tra loro due telai consecutivi.
Per formare il parapetto è necessario un secondo corrente nel caso in cui tra la fascia fermapiede ed il corrimano, alto 1 m dal piano di lavoro, intercorra uno spazio maggiore di 60 cm.
La tavola fermapiede: Elemento del parapetto costituito da fascia di sicurezza alta almeno 20 cm necessaria per garantire l'arresto al piede.
La fascia fermapiede può essere in acciaio zincato, dotata di innesti che rendono rapidissimo e sicuro il montaggio, o in legno convenientemente vincolata.
Lo spinotto: Elemento di collegamento detto "spina a verme" che assicura la resistenza a trazione dei telai limitandone il gioco e riducendo i tempi di montaggio.
La diagonale in pianta: Elemento strutturale necessario per realizzare collegamenti stabilizzanti ed irrigidire la struttura impedendo spostamenti e rotazioni dei nodi.
Il piano di calpestio: Il piano di calpestio deve essere continuo e può essere realizzato in legno o in metallo.
Lo spessore di ciascuna tavola in legno deve essere non inferiore a 4 cm.
Per gli intavolati in legno le tavole devono avere spessore di 4 cm. se la loro larghezza è 30 cm e spessore 5 cm se la larghezza è di 20 cm. Le estremità devono essere sovrapposte, sempre in corrispondenza di un traverso, per non meno di 40 cm.
Le tavole in acciaio garantiscono resistenza alle intemperie, facile installazione, resistenza uniforme, piano di transito regolare, antisdrucciolevole, minore peso di esercizio e maggiore capacità di carico. Per la conformità farà fede il marchio della ditta appostovi.
Il dispositivo di bloccaggio a sei ganci elimina qualsiasi spostamento della tavola.
Per il fissaggio della scala per la salita del personale è utilizzabile la tavola con botola.
Il parapetto di testata: Gli impalcati devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto ed adeguato parapetto.
I ponteggi a telai prefabbricati sono dotati di un parapetto di testata completo in ogni elemento e di rapida installazione.
La scaletta di accesso: È una scala metallica prefabbricata con aggancio al piano posta in corrispondenza delle pedane dotate di botola idonea a realizzare l'accesso agli impalcati di sevizio.
Le scalette devono essere disposte in posizione alternata come da disegno allegato all'autorizzazione ministeriale.
La parasassi o mantovana: Misura di sicurezza aggiuntiva prevista per intercettare la caduta di materiali minuti dall'alto.
Costituita da robuste tavole sporgenti con inclinazioni verso l'alto non minore di 30° rispetto all'orizzontale per almeno 1,20 m oltre il filo, per ponteggi alti fino a 12 m e 1,50 m per ponteggi di altezza superiore.
La mantovana deve essere disposta ogni 12 m di altezza dell'impalcatura.
L'ancoraggio: È l'elemento che vincola il ponteggio agganciandolo ad una struttura portante rendendolo stabile al ribaltamento. Deve essere distribuito, conformemente alle indicazioni del disegno esecutivo, con un ancoraggio massimo ogni 22 mq.
Esistono di vari tipi: a cravatta, ad anello ed a contrasto. Tutte le soluzioni adottate devono essere conformi agli schemi allegati all'autorizzazione ministeriale e utilizzati in funzione della loro corretta possibilità d'impiego in funzione del tipo di manufatto da servire.
La mensola: È l'elemento strutturale che permette l'ampliamento del piano di lavoro realizzando uno sbalzo dall'area intelaiata.
Trave Carraia: Elemento strutturale necessario per sostenere le stilate interrotte alla base per realizzare i passi carrai. Gli schemi allegati all'autorizzazione ministeriale possono essere utilizzati solo per carichi di esercizio e numero di impalcati identici a quelli previsti dagli schemi facenti parte dell'autorizzazione ministeriale.
Partenza ravvicinata: Per l'installazione di ponteggi in spazi ristretti si realizza una partenza ravvicinata avvicinando i montanti a tubo e giunto oppure utilizzando telai speciali appositamente realizzati.
Partenza da impalcato: Per particolari esigenze è necessario effettuare il montaggio dell'impalcato su un piano realizzato in tubolari che richiede necessariamente il progetto a cura di un architetto o ingegnere abilitato, se non previsto da libretto.
Piazzola di carico: Le piazzole a sbalzo devono essere disposte in posizione sfalsata in modo da servire senza intralcio tutti i piani. Il piano di lavoro deve essere proporzionato alla natura dei carichi, realizzato con tavole spesse non meno di 5 cm e solido parapetto che deve essere pieno. Controventature e diagonali opportunamente calcolate contribuiscono a migliorare la resistenza richiesta dal carico.
Castello di tiro: Costruito per operazioni di sollevamento e discesa dei materiali mediante elevatori.
Sono dotati di montanti, controventati ogni due piani, con impalcati sufficientemente ampi, realizzati con tavoloni non inferiori a 5 cm di spessore e muniti di regolare parapetto. Il varco per il passaggio del carico deve avere un parapetto mobile, non asportabile, apribile solo verso l'interno, delimitato da robusti e rigidi sostegni laterali e con tavola fermapiede alta non meno di 30 cm o con un cancelletto che si chiude automaticamente.

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