prevenzione dei rischi magazzini

prevenzione dei rischi magazzini
La prevenzione dei rischi per la sicurezza dei lavoratori deve prevedere varie fasi operative che incidano sull’organizzazione globale dei “magazzini”, e in particolare:
- Immagazzinamento delle merci secondo peso e forma delle stesse;
- Costituzione di bancali di altezza adeguata;
- Adeguati ausili per la movimentazione delle merci;
- Percorsi adeguatamente segnalati e differenziati per persone e mezzi;
- Sufficienti spazi per la movimentazione della merce;
- Idonei D.P.I. (guanti, calzature) e informazione e formazione del personale sul loro utilizzo.
Nel caso dello scarico delle merci, è indispensabile predisporre adeguate banchine e piattaforme livellatrici, alle quali gli autocarri possano accostarsi agevolmente; in questi casi è opportuno adottare respingenti o fermi. Va ricordato che gli imballi, se non provvisti di adeguati mezzi di prensione, scivolano facilmente dalle mani e, soprattutto i più pesanti, possono essere causa di gravi infortuni agli arti inferiori (schiacciamento delle dita, ecc.). L’uso di scarpe antinfortunistiche per questo tipo di attività è difficilmente accettato dal lavoratore che preferisce, invece, indossare scarpe comode e leggere. Resta inteso che, qualora il rischio residuo non fosse completamente eliminabile, dovranno essere fornite idonee scarpe di protezione e dovrà essere effettuato anche un controllo circa l’effettivo utilizzo di questi D.P.I. La migliore soluzione sarebbe quella di modificare i sistemi di imballaggio della merce attualmente adottati, facilitando la presa del carico. Si è osservato che, quasi abitualmente, i bancali vengono stoccati nel magazzino uno sopra l’altro: ciò risulta inadeguato e pericoloso. Il magazzino va dotato di opportuna scaffalatura, in modo tale che ogni bancale possa essere appoggiato adeguatamente sugli appositi ripiani. Si consiglia di stoccare ai piani più bassi i bancali con la merce per cui è previsto picking manuale e, ai piani alti, i bancali da prelevare per intero. Per lo stivaggio di bancali in quota, utile e sicuro è l’utilizzo del carrello elettrico dotato di cabina che si eleva, insieme alle forche, al piano di prelievo del pallet: la visibilità dell’operatore risulterà ottimale in ogni fase di lavoro. Miglioramento delle condizioni microclimatiche:
A volte, la banchina di scarico degli autocarri è ricavata in corrispondenza del muro perimetrale del magazzino. In questi casi, per evitare che un elevato volume di aria ambiente fuoriesca durante le operazioni di scarico, con peggioramento del microclima, si installano apposite quinte di tela gommata che chiudono i lati dell’apertura. Nel caso di scarico all’esterno, è necessario dotare i lavoratori, nella stagione invernale, di appositi D.P.I. (giubbotti) per difenderli da condizioni climatiche avverse. Nella stagione estiva, invece, le aree di scarico dovranno quantomeno essere protette dai raggi solari.
Riduzione dei rischi da emissioni degli automezzi:
Alcune norme comportamentali contribuiscono a ridurre l’emissione degli automezzi in arrivo: tenere il motore acceso il minimo indispensabile, non effettuare accelerate inutili. Vi sono poi misure strutturali e tecniche indispensabili per abbattere ulteriormente le concentrazioni degli inquinanti. Importanti sono le caratteristiche dell’ambiente in cui arrivano gli automezzi, che deve essere sufficientemente spazioso, onde favorire un’adeguata ventilazione e maggior facilità di manovra. In alcuni casi, può essere necessario un convogliamento dei fumi di scarico oltre il tetto del fabbricato, attraverso appositi tubi aspiranti. Ultimamente, un certo miglioramento delle emissioni di gas di scarico lo si è avuto grazie alla dotazione degli automezzi con dispositivi catalitici.
Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi:
Per ridurre lo sforzo fisico durante le operazioni di traino manuale, è necessario che:
- La superficie del pavimento sia levigata e priva di irregolarità.
- Sia effettuata una periodica manutenzione delle attrezzature.
È utile la messa a punto di veri e propri piani periodici di programmazione degli interventi manutentivi. Se si utilizzano carrelli o transpallet manuali, il peso trainato non deve superare i 20-25 Kg. È necessario progettare correttamente le modalità di stoccaggio nei magazzini, sia per la prevenzione dei danni all’apparato locomotore dei lavoratori, sia per problemi di sicurezza. Quando si solleva una confezione dalla zona di stoccaggio, per deporla sul bancale, evitare di ruotare solo il tronco (torsione); effettuare il movimento utilizzando gli arti inferiori. Le confezioni che, per la loro dimensione o forma, non consentono di essere facilmente maneggiate devono essere sollevate (specialmente se di peso superiore ai 20 Kg) sempre da due operatori.
Riduzione dei rischi dovuti alla insufficienza di spazi:
Le aree adibite allo scarico delle merci, dove ha luogo anche un loro deposito temporaneo, devono avere spazi delimitati ben distinti dalle zone di viabilità dei mezzi e degli uomini e sufficienti per un’agevole movimentazione dei carichi.
Riduzione dei rischi da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori:
La prensione continua di oggetti e/o il trasporto di carichi con maniglie di dimensioni incongrue, possono risultare dannosi per la struttura della mano.
Può essere utile, anche se non completamente risolutivo, attuare i seguenti suggerimenti:
- Evitare di trasportare, per percorsi superiori a pochi metri, pesi (dotati di maniglie) maggiori di 10 Kg con una sola mano; per percorsi superiori servirsi di carrelli.
- Trasportare pesi dotati di maniglia molto stretta può essere dannoso per la struttura della mano; per questo motivo, le maniglie delle latte andrebbero munite di adeguata impugnatura già al momento della loro fabbricazione.
- Dotare i lavoratori di guanti con manicotto protettivo incorporato nel palmo, da indossare quando si sollevano oggetti con maniglie di diametro troppo piccolo; occorre, però, verificare preventivamente che tale soluzione non diminuisca l’efficacia della presa. La prensione a palmo in giù (es. latte senza maniglia), se utilizzata frequentemente, è pericolosa; infatti, è scarsamente vantaggiosa per le strutture della mano, perché fa lavorare quasi esclusivamente i piccoli muscoli intrinseci delle dita. Volendo adottare questa modalità di sollevamento, per non affaticare le strutture della mano, oggetti di peso superiore a 0,5 kg non dovrebbero essere trasportati in modo continuo. È dunque preferibile: 
- Trascinare l’oggetto afferrandolo il più possibile vicino all’imballaggio, senza sollevarlo.
- Se è dotato di maniglia, far presa su di essa nel sollevarlo.
- In caso contrario, sollevarlo, fin quanto è possibile, con due mani.
Il danno
È ipotizzabile l’insorgenza di patologie a carico delle alte e basse vie respiratorie, e dell’apparato osteo-artro-muscolare, conseguenti all’esposizione a condizioni microclimatiche disagevoli e/o a gas di scarico degli automezzi (ciò per quanto riguarda l’apparato respiratorio). È possibile, inoltre, l’insorgenza di patologie a carico dell’apparato muscoloscheletrico, con particolare riferimento al rachide e agli arti superiori, da movimentazione manuale dei carichi e da sovraccarico biomeccanico. Si può, inoltre, incorrere nel rischio di: contusioni, distorsioni, fratture, ferite da taglio, da punta e lacero-contuse, schiacciamenti

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