AGENTI USTIONANTI

AGENTI USTIONANTI
AGENTI USTIONANTI

Sia nell’ambiente domestico che in quello lavorativo, siamo abitualmente circondati da fonti di calore o da sostanze chimiche che, reagendo, producono calore. Normalmente, la nostra cute è in grado, attraverso naturali meccanismi di difesa, di proteggere l’organismo da queste fonti di rischio, se la loro intensità è modesta. Quando, tuttavia, le fonti di rischio superano determinati livelli, diventano lesive, non solo per contatto con la cute, ma anche, ad esempio, per le mucose, più sensibili e meno difese dagli agenti esterni. Infatti, l’inalazione o l’ingestione di sostanze caustiche, provocano gravissime ustioni chimiche dell’apparato digerente e/o dell’apparato respiratorio.
Le ustioni sono lesioni della pelle, dei tessuti sottostanti e delle mucose, provocate dal contatto con sostanze chimiche (acidi o alcali), o dal contatto con fonti di calore di qualsiasi tipo, compresa la corrente elettrica (elettrocuzione). È importante sapere, peraltro, che le sostanze chimiche, se non rimosse o neutralizzate, possono avere un’azione persistente che rende ancora più grave il loro effetto lesivo . Si possono quindi distinguere ustioni da agenti fisici e da agenti chimici.
Agenti che possono determinare ustioni
Agenti fisici:
• Radiazioni solari, infrarosse e ultraviolette.
• Calore: sotto forma di fiamma, di corpo solido ad alta temperatura, di liquido bollente, o di vapore.
• Corrente elettrica.
Agenti chimici:
• Sostanze fortemente acide (acido cloridrico, solforico, nitrico).
• Sostanze fortemente basiche (soda caustica, calce viva).
A seconda dell’aggressività dell’agente ustionante, si possono avere lesioni più o meno gravi, dal semplice arrossamento (ustioni di primo grado), alla formazione di bolle (ustioni di secondo grado), alla vera e propria “morte del tessuto” che diventa nero ovvero necrotico (ustioni di terzo grado). È evidente che la gravità dipende anche dalla zona che viene colpita:
l’ustione sulla superficie dell’occhio è ben più grave dell’ustione sulla superficie del braccio. Ma ancora più importante è l’estensione della superficie ustionata: ustioni che interessano gran parte della superficie del corpo sono gravissime e spesso portano a morte.
Una ustione estesa di secondo grado è ben più grave di una ustione circoscritta di terzo grado.
Fattori che determinano la gravità delle ustioni
• Grado dell’ustione (primo, secondo, terzo).
• Estensione dell’ustione.
• Tipo di organo leso (occhio, vie respiratorie).
• Tipo di agente ustionante.
IL RISCHIO
Nell’industria metalmeccanica, il pericolo di ustioni è presente in moltissime lavorazioni, sia in quelle di carattere meccanico vero e proprio (saldature, lavorazioni a caldo e a freddo dei metalli, lavorazioni su fonti elettriche o in prossimità di superfici calde, quali tubazioni per fluidi di processo), sia nei trattamenti superficiale dei metalli che prevedono l’uso di sostanze caustiche (decapaggio, galvanica, sverniciatura).

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