CADUTA DI MATERIALI
In un ciclo produttivo metalmeccanico, la caduta dei materiali - in genere - è legata a eventi accidentali quali la caduta dall’alto, il rovesciamento o lo scivolamento (mancata presa) degli stessi.
Per “materiali” sono da intendersi: carichi (movimentati manualmente o meccanicamente), piccoli oggetti di lavorazione, attrezzature e utensili di lavoro (martello, trapano portatile, ecc.). Il rischio di caduta di materiali si ritrova ogniqualvolta l’operatore entra in contatto con l’oggetto della lavorazione (manipolazione nelle fasi di montaggio, smontaggio, fresatura, molatura, ecc.), nelle fasi di movimentazione meccanica, durante la manipolazione e l’utilizzo degli utensili. È importante ricordare che la caduta dei materiali può essere anche dovuta a un inidoneo metodo di stoccaggio degli stessi. I danni che possono derivare da una situazione di non sicurezza sono l’investimento o lo schiacciamento del lavoratore, totale o parziale (arti inferiori o superiori), che può essere più o meno grave in relazione alla dinamica dell’incidente, alla struttura, alla dimensione e al peso del materiale caduto.
IL RISCHIO
In tutte le fasi, il rischio può concretizzarsi nel momento in cui il lavoratore non viene adeguatamente informato e formato sulle procedure di sicurezza, le quali devono essere elaborate dal datore di lavoro.
I danni che possono derivare dal verificarsi del rischio sopra descritto sono legati alle lesioni da investimento o schiacciamento del lavoratore che, in questi casi, possono avere conseguenze anche molto gravi (schiacciamento o investimento del corpo e/o della testa).
In questo capitolo, verranno analizzati solo i rischi di caduta dei materiali conseguenti al rovesciamento degli stessi dai piani di lavoro, o di scivolamento a terra per “mancata presa” da parte del lavoratore.
In un ciclo produttivo metalmeccanico, la caduta dei materiali - in genere - è legata a eventi accidentali quali la caduta dall’alto, il rovesciamento o lo scivolamento (mancata presa) degli stessi.
Per “materiali” sono da intendersi: carichi (movimentati manualmente o meccanicamente), piccoli oggetti di lavorazione, attrezzature e utensili di lavoro (martello, trapano portatile, ecc.). Il rischio di caduta di materiali si ritrova ogniqualvolta l’operatore entra in contatto con l’oggetto della lavorazione (manipolazione nelle fasi di montaggio, smontaggio, fresatura, molatura, ecc.), nelle fasi di movimentazione meccanica, durante la manipolazione e l’utilizzo degli utensili. È importante ricordare che la caduta dei materiali può essere anche dovuta a un inidoneo metodo di stoccaggio degli stessi. I danni che possono derivare da una situazione di non sicurezza sono l’investimento o lo schiacciamento del lavoratore, totale o parziale (arti inferiori o superiori), che può essere più o meno grave in relazione alla dinamica dell’incidente, alla struttura, alla dimensione e al peso del materiale caduto.
IL RISCHIO
In tutte le fasi, il rischio può concretizzarsi nel momento in cui il lavoratore non viene adeguatamente informato e formato sulle procedure di sicurezza, le quali devono essere elaborate dal datore di lavoro.
I danni che possono derivare dal verificarsi del rischio sopra descritto sono legati alle lesioni da investimento o schiacciamento del lavoratore che, in questi casi, possono avere conseguenze anche molto gravi (schiacciamento o investimento del corpo e/o della testa).
In questo capitolo, verranno analizzati solo i rischi di caduta dei materiali conseguenti al rovesciamento degli stessi dai piani di lavoro, o di scivolamento a terra per “mancata presa” da parte del lavoratore.

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