CARRELLI PORTA PALLET A CONDUZIONE MANUALE
L’impiego dei carrelli manuali, sebbene apparentemente semplice, comporta varie situazioni di rischio, sia per gli operatori addetti all’uso di queste attrezzature, sia per gli altri lavoratori che operano negli ambienti in cui questi circolano. I rischi sono soprattutto legati alle caratteristiche del mezzo, del suo carico e dell’ambiente in cui esso si muove. I carrelli a conduzione manuale possono essere a trazione umana o elettrica; i primi sono in genere utilizzati per il semplice spostamento di materiali posti su bancali (pallet) da un reparto all’altro, oppure da una ribalta al pianale di un mezzo di trasporto. I carrelli a conduzione manuale elettrici vengono invece utilizzati per la movimentazione di materiali nei magazzini, in quanto sono di dimensioni abbastanza ridotte e possono essere manovrati facilmente in corsie dove un normale “muletto” non potrebbe operare.
Per quanto riguarda le caratteristiche intrinseche di sicurezza, la legislazione fornisce molte indicazioni in merito, così come la normativa tecnica di riferimento (norme UNI EN e norme ISO). Meno normate appaiono le problematiche connesse alle modalità di utilizzo di queste attrezzature. In questo caso, è fondamentale la definizione di procedure operative e la formazione degli operatori addetti.
Significativa importanza riveste, infine, il luogo di lavoro all’interno del quale il carrello opera. Carenze di spazio o irregolarità delle pavimentazioni sono spesso causa dei più gravi infortuni connessi all’uso dei carrelli.
IL RISCHIO
Rischi di ribaltamento/rovesciamento e principali cause
• Trasporto di carichi con forche sollevate (modalità d’uso).
• Pavimenti sconnessi (problemi ambientali).
• Errato caricamento (modalità d’uso).
Tra le principali cause di rovesciamento dei carrelli, si individua il movimento in piano con le forche alzate o su piani inclinati con i carichi posizionati a valle rispetto all’operatore; in questi casi, l’elemento significativo per il rischio è individuabile nella estrema precarietà dell’insieme con facilità di spostamento del baricentro. La presenza di buche o sconnessioni nel pavimento degli ambienti è un’altra delle cause più frequenti di rovesciamento dei carrelli, proprio in considerazione delle caratteristiche strutturali di questi mezzi. Le modalità di caricamento, con riferimento al baricentro dei carichi da movimentare, possono incidere ulteriormente sulla stabilità dell’insieme in movimento.
Rischio di investimento e principali cause
• Non corretta organizzazione degli ambienti di lavoro.
• Manovre o conduzione del carrello incoerenti.
• Percorsi pericolosi o particolarmente angusti.
• Segnaletica mancante.
• Pavimentazione sconnessa.
• Mancanza di segnalazione acustica e/o luminosa.
Questi rischi sono strettamente connessi con lo spazio a disposizione per le manovre e la circolazione dei carrelli e delle persone. In questi casi, non essendo sempre possibile individuare percorsi differenziati, il rischio è connesso con la larghezza stessa dei percorsi che spesso non consentono il transito contemporaneo.
Manovre o conduzioni del carrello incoerenti quali, ad esempio, circolazione con carichi che impediscono la visuale, avanzamenti o spostamenti bruschi, segnaletica insufficiente (individuazione di dove il carrello può circolare) o più semplicemente la mancanza di segnalazioni acustiche o luminose (per avvisare gli altri operatori dell’arrivo del carrello) sono elementi che aggravano significativamente il rischio di investimento. I carrelli porta pallet a spinta possono determinare rischio di investimento in pendenza, in quanto sono privi di efficaci sistemi frenanti; pertanto, l’operatore potrebbe perderne facilmente il controllo.
Rischio di caduta del materiale e principali cause
• Mancata imbracatura del carico o preparazione inidonea dei bancali.
• Manovre errate e uso improprio come apparecchio di sollevamento.
• Eccesso del carico trasportato.
• Sistema di magazzinaggio non idoneo.
La stabilità del carico è condizione essenziale per effettuare sollevamenti e trasporti in sicurezza. Un carico mal posizionato o non adeguatamente imbracato, così come il mancato utilizzo di contenitori idonei in caso di materiali minuti, possono comportare la caduta dello stesso, con pericolo sia per il conducente del carrello, che per i lavoratori che operano nelle adiacenze. Anche in questo caso, le manovre errate o spericolate influiscono significativamente sul rischio di caduta dei carichi come, del resto, il trasporto del carico con le forche alzate. Si evidenzia, infine, l’importanza della progettazione del sistema di immagazzinamento che deve essere compatibile con i carrelli utilizzati per la movimentazione dei materiali (scaffali con bancali, accessibilità delle forche o di altre attrezzature, spazi di manovra, altezza degli stoccaggi, ecc.).
Rischi di esplosione dovuti al potenziale rilascio d’idrogeno nella fase di caricamento delle batterie (solo per carrelli elettrici)
La causa principale è una non sufficiente e/o non adeguata aerazione naturale.
Durante la ricarica delle batterie dei carrelli elettrici, vi è la possibilità di sviluppo d’idrogeno e conseguente rilascio nell’ambiente. La miscela che si verrebbe a creare con l’ossigeno presente nell’aria può determinare un elevato rischio di esplosione, se si è in presenza d’impianti elettrici o di altri possibili inneschi.
Negli ambienti piccoli e scarsamente areati, il rischio è accentuato in quanto, con la persistenza dell’idrogeno, è più probabile il raggiungimento di concentrazioni pericolose. L’installazione di impianti elettrici non adeguati può, inoltre, costituire l’innesco della miscela potenzialmente esplosiva. In questi ambienti sono, altresì, possibili rischi connessi alla inalazione e al contatto cutaneo con le sostanze tossiche che si liberano nella fase di caricamento delle batterie.
L’impiego dei carrelli manuali, sebbene apparentemente semplice, comporta varie situazioni di rischio, sia per gli operatori addetti all’uso di queste attrezzature, sia per gli altri lavoratori che operano negli ambienti in cui questi circolano. I rischi sono soprattutto legati alle caratteristiche del mezzo, del suo carico e dell’ambiente in cui esso si muove. I carrelli a conduzione manuale possono essere a trazione umana o elettrica; i primi sono in genere utilizzati per il semplice spostamento di materiali posti su bancali (pallet) da un reparto all’altro, oppure da una ribalta al pianale di un mezzo di trasporto. I carrelli a conduzione manuale elettrici vengono invece utilizzati per la movimentazione di materiali nei magazzini, in quanto sono di dimensioni abbastanza ridotte e possono essere manovrati facilmente in corsie dove un normale “muletto” non potrebbe operare.
Per quanto riguarda le caratteristiche intrinseche di sicurezza, la legislazione fornisce molte indicazioni in merito, così come la normativa tecnica di riferimento (norme UNI EN e norme ISO). Meno normate appaiono le problematiche connesse alle modalità di utilizzo di queste attrezzature. In questo caso, è fondamentale la definizione di procedure operative e la formazione degli operatori addetti.
Significativa importanza riveste, infine, il luogo di lavoro all’interno del quale il carrello opera. Carenze di spazio o irregolarità delle pavimentazioni sono spesso causa dei più gravi infortuni connessi all’uso dei carrelli.
IL RISCHIO
Rischi di ribaltamento/rovesciamento e principali cause
• Trasporto di carichi con forche sollevate (modalità d’uso).
• Pavimenti sconnessi (problemi ambientali).
• Errato caricamento (modalità d’uso).
Tra le principali cause di rovesciamento dei carrelli, si individua il movimento in piano con le forche alzate o su piani inclinati con i carichi posizionati a valle rispetto all’operatore; in questi casi, l’elemento significativo per il rischio è individuabile nella estrema precarietà dell’insieme con facilità di spostamento del baricentro. La presenza di buche o sconnessioni nel pavimento degli ambienti è un’altra delle cause più frequenti di rovesciamento dei carrelli, proprio in considerazione delle caratteristiche strutturali di questi mezzi. Le modalità di caricamento, con riferimento al baricentro dei carichi da movimentare, possono incidere ulteriormente sulla stabilità dell’insieme in movimento.
Rischio di investimento e principali cause
• Non corretta organizzazione degli ambienti di lavoro.
• Manovre o conduzione del carrello incoerenti.
• Percorsi pericolosi o particolarmente angusti.
• Segnaletica mancante.
• Pavimentazione sconnessa.
• Mancanza di segnalazione acustica e/o luminosa.
Questi rischi sono strettamente connessi con lo spazio a disposizione per le manovre e la circolazione dei carrelli e delle persone. In questi casi, non essendo sempre possibile individuare percorsi differenziati, il rischio è connesso con la larghezza stessa dei percorsi che spesso non consentono il transito contemporaneo.
Manovre o conduzioni del carrello incoerenti quali, ad esempio, circolazione con carichi che impediscono la visuale, avanzamenti o spostamenti bruschi, segnaletica insufficiente (individuazione di dove il carrello può circolare) o più semplicemente la mancanza di segnalazioni acustiche o luminose (per avvisare gli altri operatori dell’arrivo del carrello) sono elementi che aggravano significativamente il rischio di investimento. I carrelli porta pallet a spinta possono determinare rischio di investimento in pendenza, in quanto sono privi di efficaci sistemi frenanti; pertanto, l’operatore potrebbe perderne facilmente il controllo.
Rischio di caduta del materiale e principali cause
• Mancata imbracatura del carico o preparazione inidonea dei bancali.
• Manovre errate e uso improprio come apparecchio di sollevamento.
• Eccesso del carico trasportato.
• Sistema di magazzinaggio non idoneo.
La stabilità del carico è condizione essenziale per effettuare sollevamenti e trasporti in sicurezza. Un carico mal posizionato o non adeguatamente imbracato, così come il mancato utilizzo di contenitori idonei in caso di materiali minuti, possono comportare la caduta dello stesso, con pericolo sia per il conducente del carrello, che per i lavoratori che operano nelle adiacenze. Anche in questo caso, le manovre errate o spericolate influiscono significativamente sul rischio di caduta dei carichi come, del resto, il trasporto del carico con le forche alzate. Si evidenzia, infine, l’importanza della progettazione del sistema di immagazzinamento che deve essere compatibile con i carrelli utilizzati per la movimentazione dei materiali (scaffali con bancali, accessibilità delle forche o di altre attrezzature, spazi di manovra, altezza degli stoccaggi, ecc.).
Rischi di esplosione dovuti al potenziale rilascio d’idrogeno nella fase di caricamento delle batterie (solo per carrelli elettrici)
La causa principale è una non sufficiente e/o non adeguata aerazione naturale.
Durante la ricarica delle batterie dei carrelli elettrici, vi è la possibilità di sviluppo d’idrogeno e conseguente rilascio nell’ambiente. La miscela che si verrebbe a creare con l’ossigeno presente nell’aria può determinare un elevato rischio di esplosione, se si è in presenza d’impianti elettrici o di altri possibili inneschi.
Negli ambienti piccoli e scarsamente areati, il rischio è accentuato in quanto, con la persistenza dell’idrogeno, è più probabile il raggiungimento di concentrazioni pericolose. L’installazione di impianti elettrici non adeguati può, inoltre, costituire l’innesco della miscela potenzialmente esplosiva. In questi ambienti sono, altresì, possibili rischi connessi alla inalazione e al contatto cutaneo con le sostanze tossiche che si liberano nella fase di caricamento delle batterie.
Commenti