RUMORE LA PREVENZIONE
In un’azienda metalmeccanica, il problema dell’esposizione a rumore non è sempre risolvibile completamente, a causa della natura delle lavorazioni. Ci si può, comunque, porre l’obiettivo di ridurre l’esposizione e soprattutto l’esposizione impropria, tramite l’adozione di una serie di misure preventive che agiscano sulla fonte rumorosa e sull’organizzazione di lavoro. Molte di queste azioni possono essere anche di piccola entità e di basso costo.
• Disposizione congrua delle postazioni di lavoro.
• Manutenzione periodica di tutti gli organi meccanici in movimento.
• Apposizione di pannelli fonoassorbenti sul soffitto e/o sulle pareti, in prossimità delle lavorazioni rumorose.
• Segregazione in ambienti protetti delle lavorazioni particolarmente rumorose (camere silenti, pannelli fonoassorbenti, ecc.).
• Segregazione delle macchine o delle parti rumorose.
• Limitazione, laddove possibile, delle lavorazioni rumorose.
• Dotazione di silenziatori sulle valvole di aria compressa.
• Acquisto di macchine e/o attrezzature più silenziose.
L’elenco di cui sopra è puramente indicativo e non esaustivo.
Alle misure preventive, va aggiunta l’adozione di specifici Dispositivi di Protezione Individuale, il cui utilizzo deve essere complementare e non alternativo a quanto indicato in precedenza. Da non dimenticare che il Titolo VII capo II del Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i. stabilisce, per il Datore di Lavoro, l’obbligo di valutazione del rischio di esposizione a rumore e dell’adozione di un programma di sorveglianza sanitaria periodica, svolta dal Medico Competente, del personale esposto a livelli di rumore superiori agli 80 dB.
In un’azienda metalmeccanica, il problema dell’esposizione a rumore non è sempre risolvibile completamente, a causa della natura delle lavorazioni. Ci si può, comunque, porre l’obiettivo di ridurre l’esposizione e soprattutto l’esposizione impropria, tramite l’adozione di una serie di misure preventive che agiscano sulla fonte rumorosa e sull’organizzazione di lavoro. Molte di queste azioni possono essere anche di piccola entità e di basso costo.
• Disposizione congrua delle postazioni di lavoro.
• Manutenzione periodica di tutti gli organi meccanici in movimento.
• Apposizione di pannelli fonoassorbenti sul soffitto e/o sulle pareti, in prossimità delle lavorazioni rumorose.
• Segregazione in ambienti protetti delle lavorazioni particolarmente rumorose (camere silenti, pannelli fonoassorbenti, ecc.).
• Segregazione delle macchine o delle parti rumorose.
• Limitazione, laddove possibile, delle lavorazioni rumorose.
• Dotazione di silenziatori sulle valvole di aria compressa.
• Acquisto di macchine e/o attrezzature più silenziose.
L’elenco di cui sopra è puramente indicativo e non esaustivo.
Alle misure preventive, va aggiunta l’adozione di specifici Dispositivi di Protezione Individuale, il cui utilizzo deve essere complementare e non alternativo a quanto indicato in precedenza. Da non dimenticare che il Titolo VII capo II del Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i. stabilisce, per il Datore di Lavoro, l’obbligo di valutazione del rischio di esposizione a rumore e dell’adozione di un programma di sorveglianza sanitaria periodica, svolta dal Medico Competente, del personale esposto a livelli di rumore superiori agli 80 dB.

Commenti