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Più sinergie tra banche-dati e intensificare l’attività d’intelligence


Intensificare le attività d’intelligence e sviluppare l’incrocio delle banche-dati nazionali. È il messaggio emerso dalla terza Conferenza nazionale sulla vigilanza in materia di lavoro, che si è tenuta a Roma il 28 ottobre. “Vigilanza e controllo - ha detto Fedele Sponchia, presidente dell’Aniv, Associazione professionale dei funzionari ispettivi pubblici sono momenti necessariamente complementari. Il concetto fondamentale che transita sia nella direttiva del ministro Maurizio Sacconi ai corpi ispettivi sia nelle recenti leggi è che il controllo debba essere effettuato in maniera sostanziale per un’effettiva tutela e questo è un messaggio importante perché non sempre è stato così”. Sponchia ha auspicato “vere sinergie tra le diverse Pubbliche Amministrazioni,altrimenti si manifesta una vera incultura verso il bene pubblico”. Per contrastare la massiccia evasione contributiva segnalata dall’Istat (oltre 42 miliardi),Sponchia sostiene che si debba “innanzitutto evitare l’aggravarsi del fenomeno, poi tenere separata l’economia illegale da quella sana. Le ispezioni effettuate ogni anno sono solo trecentomila – ha concluso Sponchia - per questo bisogna scegliere bene il campione su cui indirizzarle,attraverso precisi indici di rischio”.
Il direttore generale per l’attività ispettiva del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Paolo Pennesi ha ricordato che “il protocollo del 4 agosto tra ministero Lavoro, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate è al contempo un punto di arrivo di un percorso molto lungo, quell’incrocio delle banche-dati, ma anche un punto di partenza”.
Il ministero, infatti, punta a “un sistema di monitoraggio e di controllo perché oggi per rendere effettive le norme non è più sufficiente la sola azione di controllo, ma occorre anche l’azione di monitoraggio.
L’Italia - ha aggiunto Pennesi- è un Paese che raccoglie molti dati,il problema è saperli leggere e studiare e individuare i fenomeni distorsivi attraverso questo grande patrimonio informativo”.
Sull’evasione contributiva e la sicurezza sul lavoro Pennesi ha notato che “dove ci sono indicatori che evidenziano criticità sui rapporti di lavoro, c’è anche elusione della normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.

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