Infotel
E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm


Una banca dati su invalidità permanenti creata con l’aiuto delle imprese assicurative

Il Casellario centrale infortuni, istituito nel 1922 come primo archivio degli incidenti sul lavoro con danni permanenti e trasferito all’Inail nel 1945, è la banca dati degli infortuni.
Ridisegnato nel 2000 con il Decreto legislativo del 23 febbraio numero 38,Il Casellario riceve informazioni statistiche dalle imprese di assicurazione, una innovazione che ha consentito di creare, a partire dal 2003, una nuova specifica banca dati degli infortuni derivanti da incidenti stradali.
Il Casellario costituisce, quindi, il sistema nazionale integrato degli infortuni in grado di offrire in prospettiva una esaustiva analisi delle diverse tipologie di incidente ed infortunio puntualmente rilevati negli ambienti lavorativi, di vita e sulle strade, in grado di promuovere e realizzare raccordi e sinergie con istituzioni pubbliche e private. Il Rapporto Statistico del Casellario Centrale Infortuni è la prima iniziativa realizzata dal Comitato di gestione, insediatosi recentemente.
Obiettivo del Rapporto è far conoscere al sistema di welfare nel suo complesso il patrimonio informativo del Casellario, elaborato in forma aggregata.
Il Rapporto Statistico contempla, nel periodo di osservazione 2004/2008, i danni alla persona derivanti dagli eventi infortunistici accaduti sia in ambito professionale sia extraprofessionale, con particolare riferimento a quelli tutelati dalla assicurazione RC Auto.
E’ comunque opportuno sottolineare che la Banca Dati non restituisce una rilevazione della casistica degli infortuni avvenuti - non pervengono infatti le singole denunce di infortunio ma degli eventi che hanno causato postumi di invalidità permanente e che sono effettivamente riconosciuti e/o indennizzati dagli enti assicuratori pubblici e privati. Non deve dunque meravigliare il divario evidente tra le risultanze statistiche della Banca Dati del Casellario con altre Banche Dati,che sono il prodotto di differenti principi normativi, fonti di alimentazione e finalità.
Con il Rapporto Statistico, il Casellario si propone di fornire al sistema istituzionale, all’utenza pubblica e privata, agli enti di ricerca, agli addetti ai lavori, uno strumento utile soprattutto per le politiche pubbliche in materia di prevenzione degli eventi monitorati. La rilevazione dei danni derivanti dagli incidenti stradali, insieme con gli infortuni sul lavoro in itinere e propriamente stradali, consente oggi al Casellario di proporre una lettura di un fenomeno di grande allarme sociale ma sul quale manca ancora una strategia condivisa tra i diversi soggetti che se ne occupano a livello statistico e operativo. Il Casellario sta focalizzando la sua missione sul monitoraggio del rischio strada.
Le informazioni in suo possesso possono costituire uno specifico aspetto del sistema di prevenzione (Sinp), previsto dal decreto legislativo 81/2008 e garantito dall’Inail per gli aspetti tecnici ed informatici.
Nella seconda edizione del Rapporto, il Casellario ha dato una particolare evidenza alla tipologia di lesioni derivanti dagli incidenti sulla strada, con una attenta analisi sia della natura sia alla sede della lesione.
Tale focalizzazione fornisce agli addetti ai lavori informazioni dettagliate per un monitoraggio accurato del fenomeno e per i possibili percorsi di sicurezza stradale. Le politiche di prevenzione del rischio strada però, per essere efficaci, richiedono di essere supportate da ulteriori informazioni.
Le modalità di accadimento degli incidenti, la determinazione dello status del danneggiato, l’incidenza stessa dell’ambiente stradale, sono altrettanti elementi utili e necessari per la valutazione delle conseguenze dei sinistri, anche sotto il profilo della sicurezza. In tale direzione il contributo del sistema assicurativo privato è e sarà determinante, permettendo di ampliare il patrimonio informativo della Banca Dati, storicamente alimentata, oltre che da Inail, da Ipsema, Enpaia ed Inpgi.
Il Casellario centrale infortuni, che il legislatore recentemente ha previsto di rivisitare sia sul piano organizzativo sia funzionale, è il risultato di una joint venture tra sistema pubblico e privato che puo’ offrire al sistema paese, non soltanto sul piano documentale, strumenti di analisi per lo studio di un fenomeno,quello del rischio strada, che nella società postindustriale pone a tutti di trovare soluzioni condivise su un fenomeno allarmante.

0 commenti