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RIVELATORI A FOTOIONIZZAZIONE

Utilizzati per la determinazione in aria dei composti organici volatili.
Nell’ambito di situazioni di tipo non convenzionale, i PID offrono il vantaggio di misurare un’ampia gamma di sostanze chimiche. Ovviamente è necessario affiancare ai PID strumenti in grado di effettuare, sia pure nei limiti del sistema analitico adottato, una valutazione qualitativa.
Utilizzando un PID, è necessario tenere conto del fatto che i rivelatori hanno sensibilità diversa a seconda delle sostanze chimiche.
L’impostazione dei livelli di allarme deve tenere conto delle unità convertite (UC) e dello scenario.
Il ricorso alla logica delle UC consente di usare il PID per contribuire alla determinazione delle Procedure Operative Standard (POS), perché permette di sapere con precisione, data una lettura specifica in unità di isobutilene, da quali sostanze chimiche il PID fornirà protezione.
I produttori dei PID sono generalmente in grado di fornire tabelle che combinano i limiti OSHA-Z, NIOSH, ACGIH ed altri.
Quando esistono differenze tra i valori estrapolati dai vari Organismi, la letteratura anglosassone tiene per validi quelli OSHA.




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