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SOSTANZE ASFISSIANTI

La normale aria ambiente contiene una concentrazione di ossigeno pari a circa il 20.9 % volume di ossigeno/volume totale (v/v). Quando tale livello scende al di sotto del 19.5 v/v, l’aria viene considerata carente di ossigeno, mentre concentrazioni di ossigeno inferiori al 16% sono ritenute pericolose per gli esseri umani. La riduzione della percentuale di ossigeno può essere causata da:

• incendio,


• reazione chimica (ad esempio, ossidazione),


• sostituzione dell’ossigeno con altri gas.

Può essere opportuno ricordare che anche l’arricchimento di ossigeno può causare rischi. Infatti, aumentando i livelli di ossigeno, anche l’infiammabilità dei materiali e dei gas aumenta. A livello del 24% di O2, articoli quali i capi di vestiario possono subire una combustione spontanea; i grassi vegetali ed idrocarburici, se investiti da ossigeno nascente, possono autoinfiammarsi. Sono sostanze asfissianti, ad esempio, gli acidi alogenitrici, l’anidride solforica, il fosforo, i pentacloruri, l’anidride carbonica.

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