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RISANAMENTO/BONIFICA ATMOSFERA AMBIENTE CONFINATO

Per tenere il tasso di ossigeno quanto più possibile prossimo al 20%, e diluire gli agenti contaminanti aerodispersi mantenendone la concentrazione
ad un livello igienicamente accettabile, occorre utilizzare un impianto di ventilazione. Questa soluzione impiantistica prevede il prelievo di aria fresca all’esterno e, tramite idoneo ventilatore, il suo invio nell’ambiente di lavoro confinato mediante tubazione deformabile. Il posizionamento dell’impianto di ventilazione deve tenere conto delle geometrie del luogo e delle potenziali sorgenti del contaminante in quanto l’aria, dopo aver lambito il fondo, viene sospinta verso l’uscita, attraversando l’ambiente confinato, che si comporta come una vera e propria tubazione di riflusso. La portata dell’aria deve essere dimensionata considerando che, a seconda della gravosità del lavoro svolto, un soggetto adulto consuma da 20 a 50 l/h di ossigeno e ne produce altrettanto di anidride carbonica.

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