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SITUAZIONI DI EMERGENZA DETERMINATE DA SOSTANZE PERICOLOSE

Di solito, quando un operatore permane in ambiente aperto o comunque con sufficiente ossigenazione o ventilazione non si creano situazioni di
emergenza.
In tutte le situazioni, sia che trattasi di ambienti aperti che di spazi confinati, la ripetuta esposizione a livelli inaccettabili di sostanze pericolose (ad esempio, superiori ai valori limite di esposizione professionale) può produrre effetti avversi, da lievi, quali senso di disagio, nausea, a più gravi, quali,ad esempio, effetti neurotossici, nefrotossici, sensibilizzazione, teratogeni, cancerogeni, fino alla morte.
Le situazioni di emergenza determinate dalle sostanze pericolose sono quelle che implicano un'effettiva o una potenziale esposizione a livelli pericolosi di tali sostanze. Ciò può portare alle situazioni descritte al precedente punto.
Nessuna delle agenzie europee interessate alla salute e alla sicurezza ha stabilito livelli di concentrazione per le sostanze pericolose ai quali dette sostanze possono essere considerate come di pericolo immediato per la vita o la salute. L'istituto statunitense National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH) ha stabilito livelli di concentrazione per oltre 400 sostanze. Il rapporto redatto dal NIOSH non comprende molte altre sostanze presenti sul posto di lavoro. Inoltre, alcune sostanze, quali il gas fluoruro di idrogeno, e fumi di cadmio, possono produrre effetti acuti non immediati e possono non comportare un'emergenza medica immediata. Tuttavia, può verificarsi un'emergenza medica ritardata o anche un possibile collasso fatale.

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