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VERIFICA DELL'ARIA CONTENUTA NELL'AMBIENTE CONFINATO

È necessario verificare che l’aria sia libera da agenti chimici asfissianti, tossici ed infiammabili e che sia adatta alla respirazione.

Un esperto dovrebbe verificare l’idoneità dell’aria alla respirazione, mediante idonea apparecchiatura adeguatamente calibrata. Qualora la valutazione del rischio evidenzi variabilità delle condizioni (o anche come ulteriore precauzione), è necessario predisporre un continuo monitoraggio dell’aria.
Per un maggiore approfondimento riguardo gli strumenti e i metodi di rilevazione della presenza di agenti chimici pericolosi, si rimanda al capitolo 6.
Per verificare l’idoneità dell’aria alla respirazione, è necessario procedere all’identificazione del contaminante ed alla determinazione della sua concentrazione:

• identificazione del contaminante: in base all’ambiente in cui vengono svolte le lavorazioni è opportuno individuare il nome chimico e la forma fisica dell’inquinante: polvere, nebbie di acqua o olio, gas o vapori. Queste fasi devono essere seguite da un esperto di indagini ambientali;


• determinazione della concentrazione del contaminante: determinare mediante sistema di rilevazione (approfonditi negli appositi capitoli) la concentrazione del contaminante presente in ambiente di lavoro (ppm o mg/mc): l’ossigeno presente non dovrà mai essere inferiore al 20%.

Se il tasso di ossigeno risulta inferiore a tale valore è opportuno effettuare un risanamento dell’atmosfera dell’ambiente di lavoro.

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