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Costi umani, sociali ed economici insopportabili: è ora di agire

Ogni giorno 6.300 persone muoiono a causa di infortuni sul lavoro o malattie correlate al lavoro, oltre 2,3 milioni di morti all’anno. Circa 337 milioni di incidenti si verificano sul lavoro ogni anno, molti dei quali con conseguenti lunghe assenze dal lavoro. Il costo umano di questa piaga quotidiana è enorme e l’onere economico in termini di perdita di ore di lavoro e d’interruzione della produzione, di spese mediche e della compensazione per i lavoratori è stimato al 4 per cento del prodotto interno lordo globale ogni anno. Le condizioni di sicurezza e salute sul lavoro sono molto diverse tra paesi, settori economici e gruppi sociali. Morti e feriti sono il pesante tributo soprattutto dei paesi in via di sviluppo, dove gran parte della popolazione è impegnata in attività pericolose, come l’agricoltura, la pesca e minerario. In tutto il mondo, i più poveri e meno tutelati - spesso le donne, bambini e migranti - sono tra i più colpiti. L’Organizzazione Internazionale per il lavoro pone particolare importanza nello sviluppo e applicazione di una sicurezza preventiva e cultura della salute nei luoghi di lavoro in tutto il mondo. SafeWork, il programma dell’ILO per la sicurezza e la salute sul lavoro e l’ambiente, mira a creare consapevolezza a livello mondiale delle dimensioni e delle conseguenze di incidenti sul lavoro, infortuni e malattie, per porre la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori nell’agenda internazionale, stimolare e sostenere azioni concrete a tutti i livelli.

28 aprile 2011 la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro

Il tema scelto dall’ILO per celebrare la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro 2011 è l’attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sul lavoro (SGSSL) come strumento per il continuo miglioramento della prevenzione delle malattie professionali e
degli infortuni sul lavoro. Per celebrare la giornata che si è svolta il 28 aprile, l’ILO ha preparato un rapporto sul tema e altri materiali promozionali, promuovendo manifestazioni e numerose iniziative che si sono tenute in tutto il mondo nel quadro del rinnovato impegno volto a mettere in luce l’importanza dei sistemi di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro per un continuo miglioramento della prevenzione e del controllo dei rischi professionali.

Il Sistema di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro

La gestione dei rischi professionali costituisce
l’essenza stessa della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL). Un SGSSL è un metodo di prevenzione il cui scopo è creare misure per la sicurezza e la salute in quattro tappe e fanno riferimento al concetto del continuo miglioramento.
I suoi principi si basano sul ciclo denominato PDCA: pianificare (PLAN), sviluppare (DO), controllare (CHECK), attuare (ACT). L’obiettivo consiste nello stabilire un meccanismo globale e strutturato in vista di un’azione congiunta a livello dirigenziale e dei lavoratori nell’attuazione di misure preventive. L’approccio del sistema consente di valutare e migliorare la performance dell’attuazione delle misure di prevenzione e di controllo. La SGSSL costituisce uno strumento efficace di gestione dei rischi specifici di un determinato settore, di un processo o di una organizzazione. Può adattarsi a varie situazioni, dalle esigenze semplici di una piccola impresa a quelle di settori più complessi in cui vi sono maggiori rischi come le miniere, le fabbriche di prodotti chimici o l’edilizia.
Il SGSSL non può essere efficace in assenza di un dialogo sociale costruttivo, attraverso i comitati per la sicurezza e la salute o altri meccanismi come la contrattazione collettiva.
In tal senso, garantire l’impegno a livello dirigenziale e il coinvolgimento attivo dei lavoratori al sistema di gestione, rappresentano aspetti chiave per la sua corretta applicazione. Negli ultimi dieci anni, i sistemi di gestione per la sicurezza e la salute sul lavoro hanno visto un’attuazione ampia sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Questa attuazione ha assunto forme diverse: inclusione nella normativa nazionale, promozione di linee guida nazionali o iniziative di certificazione volontaria. L’inclusione del sistema di gestione nelle misure preventive e di protezione nel luogo di lavoro si è rivelata essenziale per il miglioramento delle condizioni e del luogo di lavoro. Poiché il suo principio basato sul continuo miglioramento consente un esame periodico della performance, esso ha giocato un ruolo vitale nell’ambito della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Da oltre dieci anni, l’approccio utilizzato dal sistema di gestione della SSL ha attirato l’attenzione di imprese, governi e degli specialisti a livello nazionale e internazionale.
Ci si aspetta che un numero sempre più cospicuo di paesi decidano di integrare il SGSSL nei loro programmi nazionali di SSL come mezzo strategico per promuovere lo sviluppo di meccanismi sostenibili in vista del miglioramento della SSL nelle organizzazioni.

L’ILO e l’SGSSL

Le Linee guida dell’ILO sui sistemi di
gestione della sicurezza e della salute sul lavoro (ILO-OSH 2011) sono diventate un modello largamente utilizzato per lo sviluppo di norme nazionali.
Grazie alla sua struttura tripartita e alla sua funzione normativa, l’ILO è l’organismo più adatto ad elaborare linee guida internazionali riguardanti l’SGSSL. Le Linee guida dell’ILO stanno diventando molto rapidamente il modello di riferimento più consultato e utilizzato nell’elaborazione di programmi di SGSSL a livello nazionale e internazionale. In tal senso, l’ILO
fornisce assistenza tecnica ai paesi interessati al Sistema e il Centro internazionale di formazione dell’ILO di Torino organizza corsi di formazione.
L’ILO ha incoraggiato i suoi costituenti e altri organismi interessati ad organizzare iniziative per celebrare la Giornata mondiale 2011, eventi che si sono svolti in molti Paesi del mondo.

Juan Somavia: morti e incidenti possono essere evitati con la prevenzione

Morti e infortuni per incidenti sul lavoro si ripetono con quotidianamente in tutto il mondo ma i direttore generale dell’Ilo, Juano Somavia, per la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro ha voluto mandare un messaggio di speranza e impegno perché questi incidenti possono essere evitati con la prevenzione. “In questa Giornata ha scritto - ricordiamo che, ogni anno, circa 337 milioni di persone sono coinvolte in incidenti sul lavoro e oltre 2,3 milioni muoiono a causa di infortuni o malattie professionali. Il drammatico incidente nucleare di Fukushima in Giappone o l’incidente nella miniera di Pike River in Nuova Zelanda hanno riempito le prime pagine dei giornali.
Tuttavia, molti altri infortuni, malattie e morti sul lavoro rimangono sconosciuti.
I lavoratori e le loro famiglie vengono lasciati soli di fronte a queste tragedie.
Il dramma è che molti incidenti, malattie e morti sul lavoro potrebbero essere evitati utilizzando misure di prevenzione appropriate. È una questione di rispetto di dignità umana attraverso la dignità del lavoro; di modellare politiche che riflettano il ruolo centrale del lavoro nella vita delle persone, nelle comunità pacifiche, nelle società stabili e nelle economie solide”.
Somavia ha quindi ricordato che l’ILO “vuole mettere in luce il ruolo dei sistemi di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro come strumenti per garantire il miglioramento continuo.
Costruire un solida cultura della prevenzione sulla sicurezza e la salute sul lavoro – ha sottolineato - dipenderà da un’azione forte in termini di impegno e collaborazione da parte dei governi, dei datori di lavoro e dei lavoratori e di tutti gli stakeholders non può essere una prerogativa solo degli esperti. Strategie efficaci devono, per esempio, includere la formazione dei lavoratori. Le Convenzioni 155 e 187, insieme alle Linee Guida dell’ILO del 2001, definiscono gli aspetti fondamentali della cornice di riferimento sulla sicurezza e la salute sul lavoro e le funzioni principali del sistema di gestione. Le Linee Guida sono diventate uno strumento ampiamente utilizzato per lo sviluppo delle normative e dei programmi a livello nazionale e a livello di impresa. Molti paesi hanno iniziato ad utilizzarle attraverso meccanismi volontari o normativi ed hanno elaborato strategie nazionali che integrano l’approccio dei sistemi di gestione. L’ILO ha fornito assistenza tecnica per l’applicazione delle Linee Guida e il Centro Internazionale di formazione di Torino ha organizzato corsi. Considerando l’importanza della prevenzione e dei limiti finanziari e di risorse umane di molti paesi, la sicurezza e la salute sul lavoro è un’area cruciale per le nuove iniziative di cooperazione comprese le iniziative di cooperazione sud-sud e quelle triangolari.
Non possiamo trascurare questi aspetti nell’ambito dell’economia informale. Una formazione adeguata utilizzando metodi partecipativi, misure di sensibilizzazione e a basso costo basate su approcci di sviluppo locale e buone pratiche possono salvare vite umane e contribuire al miglioramento dell’ambiente lavorativo nel settore informale. L’esperienza degli anni più recenti ci mostra che le misure di prevenzione sono efficaci nel ridurre i rischi tradizionali. Tuttavia, molti pericoli ancora persistono e di nuovi ne stanno emergendo. Le nuove tecnologie e nuove forme di organizzazione del lavoro pongono nuove sfide. I rischi associati ai prodotti chimici e alle biotecnologie sono in aumento, come anche le conseguenze psicologiche dei lavoratori che si confrontano con i ritmi frenetici della moderna vita lavorativa,esacerbata dalla crisi economica.
La complessità della situazione ha un impatto negativo sulla vita delle persone, sui costi in termini di salute e di performance economica. La sicurezza e la salute sul lavoro deve essere una componente integrante delle strategie per un’occupazione produttiva e un lavoro dignitoso, questo richiederà la ricerca del giusto equilibrio tra approcci volontari e normativi che riflettano le esigenze e le pratiche locali. Ma soprattutto, la sicurezza e la salute sul lavoro deve riguardare tutti. In questa giornata ricordiamo la ragion d’essere dell’ILO contenuta nella sua Costituzione.
Mi riferisco alle condizioni di lavoro che ‘comportano ingiustizie sociali, avversità e privazioni per un grande numero di persone determinando un malcontento così diffuso da minacciare la pace e l’armonia del mondo; e un miglioramento di queste condizioni – ha concluso Somavia - è urgentemente necessario, compresa la protezione del lavoratore contro le malattie e gli infortuni causati dal suo lavoro’”.

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