Infotel
E-Learning, LMS, Learning Management System, Scorm


Sartori, un trend descrescente da dieci anni

Diminuiscono gli infortuni sul lavoro nel primo semestre dell’anno. Gli incidenti, secondo l’Inail, hanno registrato una flessione del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il calo era stato sensibilmente inferiore e pari a -1,9%. I dati, per quanto ancora provvisori, segnano una riduzione di circa 16mila casi, passando da circa 388mila a 372mila. Restano quasi immutati, invece, gli infortuni mortali: 428 vittime rispetto alle 431 del primo semestre 2010 (-0,7%), anno in cui, con una contrazione record, si è scesi per la prima volta dal dopoguerra sotto la soglia dei 1000 morti. I dati Inail, spiega il presidente dell’Istituto, Marco Fabio Sartori, confermano“un trend ormai decrescente da dieci anni, con una sola eccezione:
il 2006, anno sfortunato” . Una prima valutazione “è certamente significativa
– dice il presidente dell’Inail - perché sembra consolidato il miglioramento di un anno storico come il 2010, estremamente importante perché, per la prima volta, finalmente si scende sotto la quota dei mille morti l’anno”. La semestrale 2011 rappresenta, dunque, “un significativo passo avanti verso il livello di zero infortuni che abbiamo in mente”, aggiunge Sartori, “un obiettivo teoricamente raggiungibile, anche se difficile, sempre più difficile man mano che ci si avvicina” ma l’Inail “lavora per non avere incidenti” ed è “sulla strada giusta”. L’analisi delle varie attività economiche evidenzia riduzioni diffuse, ma di diversa intensità: il calo degli infortuni è più pronunciato nell’industria (-5,6%) rispetto ai servizi (-3,2%) e all’agricoltura (-2,6%). Da sottolineare, peraltro, che per tutti i rami di attività l’Istat registra un lieve aumento occupazionale (compreso tra +0,2% e +0,4%). Positivo il dato delle costruzioni (-5,8%), anche se condizionato dalla crisi occupazionale del settore (-4,3%). Per i casi mortali si è registrata una sostanziale stabilità dei dati, con un aumento o una diminuzione di poche unità nei diversi rami di attività.
Sul piano territoriale il calo risulta generalizzato: nel Mezzogiorno e nel Centro (rispettivamente -5,7% e -4,4% per gli incidenti in complesso) i lavoratori italiani si sono infortunati meno rispetto al Nord (-3,3%). Quest’ultimo si segnala, tuttavia, per un aumento occupazionale dello 0,6%, che al Sud si ferma solo al +0,2%, contro il decremento registrato nel Centro dello 0,6%.
I casi mortali calano sensibilmente nel Mezzogiorno (25 decessi in meno, pari a -15,9%), restano sostanzialmente invariati al Centro (due casi in meno, pari a -2,4%), mentre aumentano nel Nord (+24 vittime, +12,6%) .
La riforma del Welfare, sottolinea Sartori, “continua a dare i suoi frutti” anche se “non mi piace cantare vittoria, soprattutto in un momento come questo quando la mente corre veloce alle recenti tragedie sul lavoro che hanno colpito diverse famiglie cambiando per sempre e in modo violento la loro vita, e per questo voglio testimoniare la mia vicinanza personale e quella dell’Istituto a tutti i famigliari delle vittime sul lavoro e ai tanti infortunati”.
I nuovi dati evidenziano “che quel cammino di riforma del sistema che abbiamo iniziato ormai diversi anni fa insieme a tutti gli attori del sistema Welfare continua a dare risultati.
Se, infatti, ogni singolo incidente è sempre un dramma per il lavoratore che lo vive e per la sua famiglia, non possiamo non sottolineare che i dati riferiti agli infortuni nel primo semestre 2011, con tutta la prudenza statistica del caso, testimoniano una sempre crescente attenzione sia da parte dei lavoratori che dei datori di lavoro alla tematica della sicurezza”.
L’Inail lavora a una prevenzione ancora più mirata. “Stiamo facendo uno straordinario sforzo economico, oltre che organizzativo, in materia di prevenzione
- spiega Sartori - Un grande investimento che, tengo a sottolinearlo, viene attuato con totale attenzione e trasparenza perché realizzato col denaro delle imprese a favore dei lavoratori,
quello che noi gestiamo. Solo per il triennio 2009-2011 questo impegno ci ha portato a stanziare una cifra considerevole, che supera il miliardo di euro: uno sforzo mai fatto prima”.
L’Inail rafforza anche l’impegno sul fronte della riabilitazione e delle prime cure “ed entro il 2011 – rileva il presidente dell’istituto - interverremo pesantemente sul reinserimento lavorativo.
Già un considerevole impegno è in corso in tal senso, ma non è ancora efficiente come vorremmo. Ma ne siamo consapevoli, ed è una consapevolezza che ci spinge a lavorare con ancora più intensità. Però, necessariamente, ci vuole tempo”.

0 commenti