illuminazione

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illuminazione
Il grado d’illuminazione influisce sulla fatica visiva, sull’attività in generale, sulla sicurezza e sul benessere delle persone: è indispensabile pertanto che soddisfi le specifiche esigenze degli operatori.
Gli obbiettivi da perseguire sono:
  • una piacevole varietà di luminanze e di colori per contribuire al benessere degli occupanti e alla riduzione dello stress da lavoro
  • un’adeguata luminosità dello spazio in modo che si possano percepire con chiarezza gli oggetti
  • condizioni di sicurezza e di facilità di movimento
È sempre preferibile sfruttare l’illuminazione naturale e solo quando ciò non è possibile ricorrere, come completamento o in totale sostituzione, all’illuminazione artificiale.
Esempi di illuminamento artificiale degli ambienti di lavoro in ambito ospedaliero (da Microclima, aerazione e illuminazione nei luoghi di lavoro ISPESL 1/06/2006):

    ambulatorio = 300 lx
    c.e.d. = 500 lux
    cucine = 500 lx
    degenze in genere = 300 lx
    depositi, magazzini, archivi = 100 ¸ 200 lx
    dialisi = 500 lx
    disimpegni = 200 lx
    farmacia = 500 ¸ 1.000 lx
    locale travaglio = 300 lx
    locali riunioni (<100 posti) = 500 lx
    reparti diagnostica = 300 ¸ 1.000 lx
    rianimazione e terapia intensiva = 1.000 lx
    sala parto = 1.000 lx
    sale operatorie = 1.000 lx
    servizi igienico-sanitari = 80 ¸200 lx
    soggiorni = 100 ¸ 200 lx
    sterilizzazione, disinfezione = 300 lx
    terapie fisiche = 100 ¸ 300 lx

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