MAGAZZINO
REQUISITI GENERALI
IMPIANTO ELETTRICO
- Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei materiali ed il progetto.
- Rispondono alle norme di buona tecnica gli impianti realizzati secondo le norme CEI.
- Gli adempimenti di Legge prevedono inoltre l’omologazione dell’impianto da parte dell’installatore; le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra devono essere effettuate dall’ASL o dall’ARPA o da eventuali Organismi individuati dal Ministero delle Attività Produttive.
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
- Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei materiali ed il progetto.
- Gli adempimenti di legge prevedono le verifiche annuali dell’impianto di riscaldamento da affidare ad una ditta abilitata.
- La ditta incaricata degli interventi di cui sopra provvederà a registrare gli esiti delle operazioni, ordinarie e straordinarie, sul libretto dell’impianto.
AMBIENTE
Circolazione e movimentazione dei mezzi
- Controllare che le aree destinate ad ospitare i percorsi siano sufficientemente solide e adeguate per la stabilità dei mezzi.
- I percorsi carrabili interni ed esterni vanno delineati, segnalati e mantenuti liberi da ostacoli.
- I percorsi vanno mantenuti opportunamente distanziati dalle uscite pedonali.
- Dove necessario occorre segnalare i limiti di altezza e di sagoma; i dislivelli dei pavimenti devono essere raccordati con una pendenza non superiore al 10%.
- La circolazione dei mezzi di trasporto e di sollevamento-trasporto va regolamentata con idonea segnaletica (limite velocità, senso di marcia, ecc.).
Circolazione pedonale
- I percorsi pedonali devono avere una larghezza non inferiore ai 60 cm, salvo che le attività svolte, il numero di persone impiegate o la presenza contemporanea di mezzi di trasporto non richiedano un passaggio più ampio.
- I percorsi pedonali devono essere segnalati con striscia gialla continua sul pavimento antisdrucciolevole e mantenuti liberi da ostacoli. Tali percorsi devono essere previsti a distanza di sicurezza da attrezzature e posti di lavoro.
- Gli spazi e i percorsi sia interni che esterni esposti al rischio di caduta di materiale dall’alto devono essere protetti.
- Le passerelle, le andatoie e le scale fisse a gradini vanno munite di regolari parapetti.
- Le scale a pioli che uniscono stabilmente piani diversi devono essere vincolate e devono superare a sufficienza il piano di arrivo (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 mt), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso. Le scale a pioli verticali fisse di altezza superiore ai 5 mt devono essere provviste di gabbia di protezione a partire dai 2,5 mt da terra.
- Non devono essere presenti nelle aree del magazzino aperture nel suolo non protette.
Porte, portoni e cancelli
- I portoni ed i cancelli a funzionamento elettromeccanico devono possedere i necessari dispositivi di sicurezza che ne regolano il movimento ed in particolare:
Fotocellula interna ed esterna;
Costole elettropneumatiche;
Limitatore di coppia: tale dispositivo di limitazione di velocità del motore è alternativo alle costole elettropneumatiche;
Superficie continua liscia o a rete con maglie 10 x 10 mm sia sull’anta mobile che nelle eventuali parti fisse del telaio;
Segnale luminoso giallo;
Dispositivo per l’azionamento manuale d’emergenza;
Dispositivo contro la caduta dell’anta per ante appese a scorrimento orizzontale.
- I portoni ed i cancelli a funzionamento manuale devono avere i seguenti requisiti di sicurezza:
Dispositivo contro la fuoriuscita della guida o dispositivo di sospensione di sicurezza per le ante appese;
Dispositivo salvamano in presenza di rientranze o sporgenze lungo lo scorrimento orizzontale dell’anta.
- Nel locale magazzino deve esserci almeno 1 porta di larghezza non inferiore a cm 80 (salvo diverse indicazioni delle norme di prevenzione incendi), facilmente apribile verso l’esterno la cui apertura non deve essere impedita da portoni o cancelli. Le eventuali porte a spinta (attraverso le quali avviene il passaggio di carrelli) devono essere trasparenti; nei pressi di tali aperture corre l’obbligo di esporre adeguata segnaletica.
Finestre
- I dispositivi di apertura delle finestre non devono costituire pericolo per l’operatore. Le ante aperte devono poter raggiungere una posizione tale da non intralciare i passaggi o costituire pericolo d’altro genere.
- Il numero e le dimensioni delle aperture deve consentire un sufficiente ricambio d’aria ed una sufficiente illuminazione naturale. Le superfici vetrate orizzontali (lucernari) devono essere costituite da materiale infrangibile o da vetri di sicurezza o protetti da reti metalliche a maglia fitta.
Posti di lavoro
- I ripiani ed i soppalchi, opportunamente dimensionati devono essere muniti di regolari parapetti verso il vuoto e di indicazione della portata.
- I varchi per l’entrata dei materiali devono essere provvisti di barriere mobili non asportabili.
Ufficio del magazzino
Vedere scheda bibliografica di riferimento AF.01.01 “Ufficio”.
Servizi magazzino
- Nei magazzini in cui è impiegato personale fisso occorre: adibire appositi locali ad uso spogliatoio convenientemente arredati con sedili ed armadietti ed idonei servizi igienici; gli stessi devono essere ben illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda. I servizi igienici devono essere provvisti di acqua calda e fredda e di mezzi detergenti e per asciugarsi.
- Le docce messe a disposizione dei lavoratori devono essere provviste di acqua calda e fredda, mezzi detergenti e per asciugarsi; le docce devono inoltre poter comunicare agevolmente con lo spogliatoio.
- I locali destinati ad uso refettorio devono essere muniti di sedili e tavoli, ben illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda; le pareti devono essere intonacate ed imbiancate.
Fattori ambientali
- La temperatura e l’umidità dei locali devono essere mantenuti entro i limiti del benessere. Nel caso che l’aerazione naturale non sia sufficiente, bisogna adottare un adeguato impianto di aerazione forzata.
- L’impianto di climatizzazione deve essere orientato in maniera tale da non provocare correnti d’aria fastidiose ai posti di lavoro.
- Verificare il livello di esposizione personale al rumore dei lavoratori in base alla normativa vigente.
ARREDI
Scaffali
- Gli scaffali devono essere ben fissati e vanno rese note le portate dei singoli ripiani.
- L’utilizzo degli scaffali deve risultare agevole e sicuro anche riguardo l’impiego di eventuali accessori (scale, sgabelli, ecc.).
ILLUMINAZIONE
- Garantire una sufficiente visibilità adottando un sistema di luce naturale e/o artificiale.
- Tutti gli impianti di illuminazione devono essere adeguati alle norme vigenti in materia.
- Gli installatori chiamati a costruire o adeguare qualsiasi impianto di illuminazione sono tenuti a rilasciare la dichiarazione di conformità prevista dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37.
- Verificare l’efficienza dei mezzi di illuminazione artificiale e delle vetrate illuminanti mantenendoli in buone condizioni di pulizia.
PREVENZIONE INCENDI
- Verificare che l’attività svolta non sia soggetta a certificato prevenzione incendi (CPI) o accertare la presenza della documentazione prevista.
- Dislocare nei punti più opportuni appositi mezzi di estinzione.
- Attenersi alle indicazioni previste nel piano d’emergenza, da redigersi se l’attività svolta è soggetta a CPI oppure se sono occupati 10 o più addetti.
- Fornire adeguate informazioni al personale sulle misure organizzative e gestionali da attuare in caso d’incendio, anche attraverso l’esposizione di adeguate istruzioni per il personale.
- Per ulteriori chiarimenti consultare la scheda bibliografica di riferimento ASB.01.05 “Esplosione-Incendio”.
PRONTO SOCCORSO
È necessario predisporre i presidi sanitari di primo intervento e designare una persona incaricata al primo soccorso; inoltre nel locale destinato ad ospitare i presidi sanitari è opportuno esporre i numeri telefonici dei servizi esterni di soccorso.
DEPOSITO MATERIALI
Deposito bombole di gas compresso, controllo VVFF
- Il controllo dei VVFF è necessario per depositi superiori a 0,75 m3 per i gas compressi (ossigeno, acetilene) e 75 kg per i gas di petrolio liquefatti (GPL).
- Verificare l’esistenza della documentazione prevista (CPI).
- Il deposito deve essere ubicato lontano da fonti di calore.
- Separare i gruppi di bombole per tipo di gas e le bombole piene da quelle vuote segnalandone le caratteristiche con appositi cartelli visibili.
- Vincolarle in posizione verticale.
- Verificare periodicamente il buon funzionamento dei raccordi, delle valvole, dei tubi e dei cannelli, mantenendoli puliti.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
Deposito e distribuzione di combustibile
- Verificare se l’installazione è soggetta a CPI.
- Verificare la presenza di regolare denuncia all’UTIF sull’imposta di fabbricazione.
- Vietare la presenza di fonti di calore nei pressi del distributore ed esporre un’adeguata segnaletica.
- Si possono utilizzare cisterne posizionate all’esterno munite di vasca di contenimento adeguata alla quantità totale di carburante.
- Evitare impianti improvvisati.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
Deposito oli
- I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare una vasca di capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita dell’olio.
ATTREZZATURA
Apparecchi di sollevamento
- Gli apparecchi di sollevamento di nuova costruzione devono possedere la marcatura CE.
- Gli apparecchi di sollevamento, non a mano, di portata superiore ai 200 kg devono essere omologati dall’ISPESL e verificati annualmente dalla ASL – ARPA.
- Verificare la presenza del libretto e della targhetta di omologazione.
- Gli apparecchi di sollevamento di portata fino a 200 kg devono rispondere alle norme di legge e di buona tecnica.
- Vanno effettuate le verifiche trimestrali di funi e catene annotando gli esiti sul libretto dell’apparecchio.
- Deve essere svolta regolarmente la manutenzione secondo le prescrizioni del fabbricante.
- Esporre le norme di sicurezza e le indicazioni per le manovre degli apparecchi; esporre inoltre le indicazioni per realizzare imbrachi corretti.
- Formare adeguatamente gli addetti in merito alle operazioni di sollevamento e, se previsto, sulla manutenzione degli apparecchi.
- Nel caso che la manutenzione degli apparecchi di sollevamento sia affidata ad una ditta esterna corre l’obbligo di informarla sugli eventuali rischi presenti nell’ambiente di lavoro.
- Conservare le schede di manutenzione compilate dalla ditta esecutrice. Per ulteriori chiarimenti consultare le schede bibliografiche di riferimento relative agli apparecchi di sollevamento.
Carrelli elevatori
- I carrelli elevatori di nuova costruzione devono possedere la marcatura CE.
- I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
- Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori sono:
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo, può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
Il posto di manovra deve essere separato con rete o protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento, a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli organi in movimento, previste dalle norme;
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione dei pneumatici.
Utensili elettrici portatili
Le attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione devono possedere la marcature CE; inoltre devono possedere i requisiti di sicurezza previsti dalle norme di buona tecnica ed essere dotati di spina tipo CEI con grado di protezione minimo IP44.
Va verificato, in ogni caso, che siano munite di collegamento elettrico a terra o che posseggano la doppia protezione.
Attività contemplate
Le attività contemplate sono tipiche della tipologia di magazzini considerati e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo di imprese. Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità dell’impresa e delle modalità operative.
Movimentazione materiale in genere con mezzi meccanici semoventi (carrello elevatore, dumper, pala meccanica gommata)
Movimentazione materiali ed attrezzature con apparecchi di sollevamento (gru, autogrù, carro ponte)
Carico e scarico materiali (imbracatura dei carichi)
Trasporti con autocarro (semplice e con gruetta)
Accatastamento materiali
Immagazzinaggio a scaffale di materiali ed attrezzature minute
Pulizia locali e arredi
Pulizia delle attrezzature e dei mezzi meccanici
Attività di ufficio in genere (gestione magazzino)
Attività di ufficio con l’uso di attrezzature munite di videoterminale (minore di 20 ore settimanali)
Uso di macchine elettriche ed elettroniche in genere (telefono, fax, fotocopiatrice, stampanti)
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche dei luoghi di lavoro e alle diverse modalità operative.
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni, per lavori occasionali e di breve durata, possono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto.
Le attrezzature utilizzate per svolgere attività sopraelevate rispetto al piano di calpestio devono possedere i necessari requisiti di sicurezza e di stabilità al fine di evitare la caduta delle persone.
I depositi di materiale devono essere realizzati in modo da evitare che l’accesso per la loro manipolazione possa comportare livelli di caduta superiori ai 2 metri.
Nell’esecuzione di attività di pulizia dei locali o degli arredi e delle attrezzature o mezzi meccanici è necessario utilizzare attrezzature autonomamente stabili, con accesso agevole e sicuro provviste di parapetti (es: scale a castello, trabattelli).
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione e non ostacolare la normale viabilità. Gli arredi e le attrezzature dei locali comunque adibiti a posti di lavoro, devono essere disposti in modo da garantire la normale circolazione delle persone.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio), come nei lavori di formazione dei depositi, di carico scarico materiali e nei lavori di pulizia e manutenzione devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezioni, schermi, occhiali, etc.).
06 Scivolamenti, cadute a livello
I pavimenti degli ambienti e luoghi di lavoro devono avere caratteristiche ed essere mantenuti in modo da evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I percorsi pedonali interni ai luoghi di lavoro devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro, capaci di ostacolare il cammino degli operatori. Le vie d'accesso ai luoghi di lavoro e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
09 Elettrici
La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività deve essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica.
Qualunque modifica all'impianto elettrico degli impianti fissi deve essere progettato; l'esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere effettuata da personale qualificato, che deve rilasciare la dichiarazione di conformità.
Le prese di corrente devono essere localizzate in modo da non costituire intralcio alla normale circolazione o attività lavorativa e da non essere danneggiate.
Prima di iniziare le attività deve essere verificata la rispondenza degli allacciamenti elettrici delle macchine, attrezzature e utensili alle norme di sicurezza, al fine di evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi dei conduttori elettrici di alimentazione devono essere disposti in modo da non intralciare i passaggi o essere danneggiati.
È opportuno formulare apposite e dettagliate istruzioni scritte per l'uso degli impianti elettrici.
10 Radiazioni non ionizzanti (affaticamento degli occhi)
L'utilizzo delle fotocopiatrici, eliocopiatrici e videoterminali può comportare malattie agli occhi, anche solo per affaticamento: pertanto è necessario richiamare con avvisi le disposizioni d'uso delle suddette attrezzature. Gli addetti devono essere adeguatamente informati, dotati di DPI idonei (occhiali) e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
11 Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
In generale le attività più rumorose sono quelle di movimentazione dei carichi e di pulizia con mezzi meccanici, che peraltro non comportano ancora particolari azioni di tutela. Quando il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura non può essere eliminato o ridotto, si deve provvedere affinché il personale sia convenientemente informato, anche mediante l’installazione di una idonea segnaletica e, ove del caso, della delimitazione provvisoria dell'area interessata.
12 Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra elementi mobili di macchine e elementi fissi delle medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di arresto automatico e/o di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
13 Caduta materiale dall’alto
Le perdite di stabilità incontrollate dell'equilibrio di masse materiali in posizione ferma o nel corso di maneggio e trasporto manuale o meccanico ed i conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale nel vuoto devono, di regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione delle masse o attraverso l'adozione di misure atte a trattenere i corpi in relazione alla loro natura, forma e peso.
In alcuni casi i dispositivi di trattenuta o di arresto possono risultare insufficienti anche solo per cause accidentali. In tali situazioni gli addetti devono fare uso di casco di protezione personale.
15 Investimento
Per l'accesso degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere predisposti percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre controllato l'accesso di estranei alle zone di lavoro.
All'interno dell'ambiente di lavoro (cantiere, magazzino, officina, ecc.) la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade pubbliche e la velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e condizioni dei percorsi e dei mezzi.
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le vie d'accesso e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in buone condizioni.
16 Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
In ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliata o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti. (medico competente).
31 Polveri, fibre
Durante le operazioni di pulizia dei locali, delle attrezzature e dei mezzi meccanici, nonché la sostituzione dei toner, non devono essere presenti lavoratori al contorno e si deve evitare l'emissione di polveri e la diffusione delle stesse utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Le eventuali polveri captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.
Devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei, quali grembiuli, occhiali, guanti, mascherine monouso.
34 Getti, schizzi
Durante le attività (ad esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
35 Gas, vapori
Nei lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a sviluppo di gas, vapori, nebbie, aerosol e simili, dannosi alla salute, devono essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita da abbattimento.
Qualora non sia possibile assicurare una efficace aerazione ed una completa bonifica, gli addetti ai lavori devono essere provvisti di idonei dispositivi di protezione individuali per la protezione delle vie respiratorie.
Istruzioni per gli addetti
Deposito bombole di gas compresso
- Separare i gruppi di bombole per tipo di gas e le bombole piene da quelle vuote segnalandone le caratteristiche con appositi cartelli visibili.
- Vincolarle in posizione verticale.
- Verificare periodicamente il buon funzionamento dei raccordi, delle valvole, dei tubi e dei cannelli, mantenendoli puliti.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Deposito e distribuzione di combustibile
- Evitare impianti improvvisati.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Deposito oli
- I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare una vasca di capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita dell’olio.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Accatastamento materiali
- L’altezza massima per le cataste deve essere valutata in funzione della sicurezza al ribaltamento, dello spazio necessario per i movimenti e dalla necessità di accedere per l’imbraco.
- Le cataste non devono appoggiare o premere su pareti non idonee a sopportare sollecitazioni.
- Le cataste non devono invadere le vie di transito.
- Evitare di salire direttamente sulle cataste.
- Nell’eseguire gli accatastamenti accertare la planarità del piano di appoggio.
- Utilizzare adeguate rastrelliere per lo stoccaggio verticale del materiale (lamiere, lastre o pannelli).
- Le scorte di reattivi e solventi vanno tenuti in un area fresca, aerata e protetta dalle radiazioni solari.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Apparecchi di sollevamento
- Gli apparecchi di sollevamento di qualsiasi portata devono rispondere alle norme di legge e di buona tecnica ed essere mantenuti ed utilizzati secondo le istruzioni del fabbricante.
- Effettuare le verifiche trimestrale di funi e catene annotando gli esiti sul libretto dell’apparecchio.
- Attenersi alle norme di sicurezza ed alle indicazioni per le manovre degli apparecchi e utilizzare solo idonee attrezzature per realizzare imbrachi corretti (funi, cinghie).
Carrelli elevatori
- I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
- Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori sono:
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo, può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
Il posto di manovra deve essere separato con rete o protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento, a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli organi in movimento, previste dalle norme;
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione dei pneumatici.
- Per ulteriori chiarimenti consultare le relative schede bibliografiche di riferimento.
Utensili elettrici portatili
- Le attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione devono possedere la marcature CE; inoltre devono possedere i requisiti di sicurezza previsti dalle norme di buona tecnica ed essere dotati di spina tipo CEI con grado di protezione minimo IP44;
- Va verificato, in ogni caso, che siano munite di collegamento elettrico a terra o che posseggano la doppia protezione.
Movimentazione manuale dei carichi
Tali attività devono essere regolamentate per ridurre al minimo lo sforzo fisico, rispettando le indicazioni della normativa vigente.
Pulizia
- Verificare che le attrezzature di lavoro utilizzate (scale doppie a compasso, scale a castello, utensili elettrici, utensili manuali) rispondano ai requisiti di sicurezza e siano periodicamente controllate.
- I lavoratori addetti devono risultare informati sulle procedure di lavoro, sulle precauzioni da adottare nell’uso dei prodotti di pulizia.
- I lavoratori addetti devono fare uso dei DPI necessari messi a loro disposizione e risultare istruiti sul loro impiego.
- Il deposito dei prodotti per la pulizia deve essere situato in un luogo destinato allo scopo e accessibile solo agli addetti.
- Quando l’attività di pulizia è affidata a personale esterno i lavoratori addetti devono risultare informati sui rischi presenti nell’ambiente dove dovranno svolgere la loro attività.
Rifiuti
I rifiuti prodotti vanno stoccati in appositi contenitori per la raccolta differenziata, in attesa di regolare smaltimento secondo la normativa vigente.
IMPIANTO ELETTRICO
- Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei materiali ed il progetto.
- Rispondono alle norme di buona tecnica gli impianti realizzati secondo le norme CEI.
- Gli adempimenti di Legge prevedono inoltre l’omologazione dell’impianto da parte dell’installatore; le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra devono essere effettuate dall’ASL o dall’ARPA o da eventuali Organismi individuati dal Ministero delle Attività Produttive.
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
- Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei materiali ed il progetto.
- Gli adempimenti di legge prevedono le verifiche annuali dell’impianto di riscaldamento da affidare ad una ditta abilitata.
- La ditta incaricata degli interventi di cui sopra provvederà a registrare gli esiti delle operazioni, ordinarie e straordinarie, sul libretto dell’impianto.
AMBIENTE
Circolazione e movimentazione dei mezzi
- Controllare che le aree destinate ad ospitare i percorsi siano sufficientemente solide e adeguate per la stabilità dei mezzi.
- I percorsi carrabili interni ed esterni vanno delineati, segnalati e mantenuti liberi da ostacoli.
- I percorsi vanno mantenuti opportunamente distanziati dalle uscite pedonali.
- Dove necessario occorre segnalare i limiti di altezza e di sagoma; i dislivelli dei pavimenti devono essere raccordati con una pendenza non superiore al 10%.
- La circolazione dei mezzi di trasporto e di sollevamento-trasporto va regolamentata con idonea segnaletica (limite velocità, senso di marcia, ecc.).
Circolazione pedonale
- I percorsi pedonali devono avere una larghezza non inferiore ai 60 cm, salvo che le attività svolte, il numero di persone impiegate o la presenza contemporanea di mezzi di trasporto non richiedano un passaggio più ampio.
- I percorsi pedonali devono essere segnalati con striscia gialla continua sul pavimento antisdrucciolevole e mantenuti liberi da ostacoli. Tali percorsi devono essere previsti a distanza di sicurezza da attrezzature e posti di lavoro.
- Gli spazi e i percorsi sia interni che esterni esposti al rischio di caduta di materiale dall’alto devono essere protetti.
- Le passerelle, le andatoie e le scale fisse a gradini vanno munite di regolari parapetti.
- Le scale a pioli che uniscono stabilmente piani diversi devono essere vincolate e devono superare a sufficienza il piano di arrivo (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 mt), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso. Le scale a pioli verticali fisse di altezza superiore ai 5 mt devono essere provviste di gabbia di protezione a partire dai 2,5 mt da terra.
- Non devono essere presenti nelle aree del magazzino aperture nel suolo non protette.
Porte, portoni e cancelli
- I portoni ed i cancelli a funzionamento elettromeccanico devono possedere i necessari dispositivi di sicurezza che ne regolano il movimento ed in particolare:
Fotocellula interna ed esterna;
Costole elettropneumatiche;
Limitatore di coppia: tale dispositivo di limitazione di velocità del motore è alternativo alle costole elettropneumatiche;
Superficie continua liscia o a rete con maglie 10 x 10 mm sia sull’anta mobile che nelle eventuali parti fisse del telaio;
Segnale luminoso giallo;
Dispositivo per l’azionamento manuale d’emergenza;
Dispositivo contro la caduta dell’anta per ante appese a scorrimento orizzontale.
- I portoni ed i cancelli a funzionamento manuale devono avere i seguenti requisiti di sicurezza:
Dispositivo contro la fuoriuscita della guida o dispositivo di sospensione di sicurezza per le ante appese;
Dispositivo salvamano in presenza di rientranze o sporgenze lungo lo scorrimento orizzontale dell’anta.
- Nel locale magazzino deve esserci almeno 1 porta di larghezza non inferiore a cm 80 (salvo diverse indicazioni delle norme di prevenzione incendi), facilmente apribile verso l’esterno la cui apertura non deve essere impedita da portoni o cancelli. Le eventuali porte a spinta (attraverso le quali avviene il passaggio di carrelli) devono essere trasparenti; nei pressi di tali aperture corre l’obbligo di esporre adeguata segnaletica.
Finestre
- I dispositivi di apertura delle finestre non devono costituire pericolo per l’operatore. Le ante aperte devono poter raggiungere una posizione tale da non intralciare i passaggi o costituire pericolo d’altro genere.
- Il numero e le dimensioni delle aperture deve consentire un sufficiente ricambio d’aria ed una sufficiente illuminazione naturale. Le superfici vetrate orizzontali (lucernari) devono essere costituite da materiale infrangibile o da vetri di sicurezza o protetti da reti metalliche a maglia fitta.
Posti di lavoro
- I ripiani ed i soppalchi, opportunamente dimensionati devono essere muniti di regolari parapetti verso il vuoto e di indicazione della portata.
- I varchi per l’entrata dei materiali devono essere provvisti di barriere mobili non asportabili.
Ufficio del magazzino
Vedere scheda bibliografica di riferimento AF.01.01 “Ufficio”.
Servizi magazzino
- Nei magazzini in cui è impiegato personale fisso occorre: adibire appositi locali ad uso spogliatoio convenientemente arredati con sedili ed armadietti ed idonei servizi igienici; gli stessi devono essere ben illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda. I servizi igienici devono essere provvisti di acqua calda e fredda e di mezzi detergenti e per asciugarsi.
- Le docce messe a disposizione dei lavoratori devono essere provviste di acqua calda e fredda, mezzi detergenti e per asciugarsi; le docce devono inoltre poter comunicare agevolmente con lo spogliatoio.
- I locali destinati ad uso refettorio devono essere muniti di sedili e tavoli, ben illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda; le pareti devono essere intonacate ed imbiancate.
Fattori ambientali
- La temperatura e l’umidità dei locali devono essere mantenuti entro i limiti del benessere. Nel caso che l’aerazione naturale non sia sufficiente, bisogna adottare un adeguato impianto di aerazione forzata.
- L’impianto di climatizzazione deve essere orientato in maniera tale da non provocare correnti d’aria fastidiose ai posti di lavoro.
- Verificare il livello di esposizione personale al rumore dei lavoratori in base alla normativa vigente.
ARREDI
Scaffali
- Gli scaffali devono essere ben fissati e vanno rese note le portate dei singoli ripiani.
- L’utilizzo degli scaffali deve risultare agevole e sicuro anche riguardo l’impiego di eventuali accessori (scale, sgabelli, ecc.).
ILLUMINAZIONE
- Garantire una sufficiente visibilità adottando un sistema di luce naturale e/o artificiale.
- Tutti gli impianti di illuminazione devono essere adeguati alle norme vigenti in materia.
- Gli installatori chiamati a costruire o adeguare qualsiasi impianto di illuminazione sono tenuti a rilasciare la dichiarazione di conformità prevista dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37.
- Verificare l’efficienza dei mezzi di illuminazione artificiale e delle vetrate illuminanti mantenendoli in buone condizioni di pulizia.
PREVENZIONE INCENDI
- Verificare che l’attività svolta non sia soggetta a certificato prevenzione incendi (CPI) o accertare la presenza della documentazione prevista.
- Dislocare nei punti più opportuni appositi mezzi di estinzione.
- Attenersi alle indicazioni previste nel piano d’emergenza, da redigersi se l’attività svolta è soggetta a CPI oppure se sono occupati 10 o più addetti.
- Fornire adeguate informazioni al personale sulle misure organizzative e gestionali da attuare in caso d’incendio, anche attraverso l’esposizione di adeguate istruzioni per il personale.
- Per ulteriori chiarimenti consultare la scheda bibliografica di riferimento ASB.01.05 “Esplosione-Incendio”.
PRONTO SOCCORSO
È necessario predisporre i presidi sanitari di primo intervento e designare una persona incaricata al primo soccorso; inoltre nel locale destinato ad ospitare i presidi sanitari è opportuno esporre i numeri telefonici dei servizi esterni di soccorso.
DEPOSITO MATERIALI
Deposito bombole di gas compresso, controllo VVFF
- Il controllo dei VVFF è necessario per depositi superiori a 0,75 m3 per i gas compressi (ossigeno, acetilene) e 75 kg per i gas di petrolio liquefatti (GPL).
- Verificare l’esistenza della documentazione prevista (CPI).
- Il deposito deve essere ubicato lontano da fonti di calore.
- Separare i gruppi di bombole per tipo di gas e le bombole piene da quelle vuote segnalandone le caratteristiche con appositi cartelli visibili.
- Vincolarle in posizione verticale.
- Verificare periodicamente il buon funzionamento dei raccordi, delle valvole, dei tubi e dei cannelli, mantenendoli puliti.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
Deposito e distribuzione di combustibile
- Verificare se l’installazione è soggetta a CPI.
- Verificare la presenza di regolare denuncia all’UTIF sull’imposta di fabbricazione.
- Vietare la presenza di fonti di calore nei pressi del distributore ed esporre un’adeguata segnaletica.
- Si possono utilizzare cisterne posizionate all’esterno munite di vasca di contenimento adeguata alla quantità totale di carburante.
- Evitare impianti improvvisati.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
Deposito oli
- I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare una vasca di capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita dell’olio.
ATTREZZATURA
Apparecchi di sollevamento
- Gli apparecchi di sollevamento di nuova costruzione devono possedere la marcatura CE.
- Gli apparecchi di sollevamento, non a mano, di portata superiore ai 200 kg devono essere omologati dall’ISPESL e verificati annualmente dalla ASL – ARPA.
- Verificare la presenza del libretto e della targhetta di omologazione.
- Gli apparecchi di sollevamento di portata fino a 200 kg devono rispondere alle norme di legge e di buona tecnica.
- Vanno effettuate le verifiche trimestrali di funi e catene annotando gli esiti sul libretto dell’apparecchio.
- Deve essere svolta regolarmente la manutenzione secondo le prescrizioni del fabbricante.
- Esporre le norme di sicurezza e le indicazioni per le manovre degli apparecchi; esporre inoltre le indicazioni per realizzare imbrachi corretti.
- Formare adeguatamente gli addetti in merito alle operazioni di sollevamento e, se previsto, sulla manutenzione degli apparecchi.
- Nel caso che la manutenzione degli apparecchi di sollevamento sia affidata ad una ditta esterna corre l’obbligo di informarla sugli eventuali rischi presenti nell’ambiente di lavoro.
- Conservare le schede di manutenzione compilate dalla ditta esecutrice. Per ulteriori chiarimenti consultare le schede bibliografiche di riferimento relative agli apparecchi di sollevamento.
Carrelli elevatori
- I carrelli elevatori di nuova costruzione devono possedere la marcatura CE.
- I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
- Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori sono:
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo, può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
Il posto di manovra deve essere separato con rete o protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento, a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli organi in movimento, previste dalle norme;
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione dei pneumatici.
Utensili elettrici portatili
Le attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione devono possedere la marcature CE; inoltre devono possedere i requisiti di sicurezza previsti dalle norme di buona tecnica ed essere dotati di spina tipo CEI con grado di protezione minimo IP44.
Va verificato, in ogni caso, che siano munite di collegamento elettrico a terra o che posseggano la doppia protezione.
Attività contemplate
Le attività contemplate sono tipiche della tipologia di magazzini considerati e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo di imprese. Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità dell’impresa e delle modalità operative.
Movimentazione materiale in genere con mezzi meccanici semoventi (carrello elevatore, dumper, pala meccanica gommata)
Movimentazione materiali ed attrezzature con apparecchi di sollevamento (gru, autogrù, carro ponte)
Carico e scarico materiali (imbracatura dei carichi)
Trasporti con autocarro (semplice e con gruetta)
Accatastamento materiali
Immagazzinaggio a scaffale di materiali ed attrezzature minute
Pulizia locali e arredi
Pulizia delle attrezzature e dei mezzi meccanici
Attività di ufficio in genere (gestione magazzino)
Attività di ufficio con l’uso di attrezzature munite di videoterminale (minore di 20 ore settimanali)
Uso di macchine elettriche ed elettroniche in genere (telefono, fax, fotocopiatrice, stampanti)
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche dei luoghi di lavoro e alle diverse modalità operative.
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni, per lavori occasionali e di breve durata, possono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto.
Le attrezzature utilizzate per svolgere attività sopraelevate rispetto al piano di calpestio devono possedere i necessari requisiti di sicurezza e di stabilità al fine di evitare la caduta delle persone.
I depositi di materiale devono essere realizzati in modo da evitare che l’accesso per la loro manipolazione possa comportare livelli di caduta superiori ai 2 metri.
Nell’esecuzione di attività di pulizia dei locali o degli arredi e delle attrezzature o mezzi meccanici è necessario utilizzare attrezzature autonomamente stabili, con accesso agevole e sicuro provviste di parapetti (es: scale a castello, trabattelli).
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione e non ostacolare la normale viabilità. Gli arredi e le attrezzature dei locali comunque adibiti a posti di lavoro, devono essere disposti in modo da garantire la normale circolazione delle persone.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio), come nei lavori di formazione dei depositi, di carico scarico materiali e nei lavori di pulizia e manutenzione devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezioni, schermi, occhiali, etc.).
06 Scivolamenti, cadute a livello
I pavimenti degli ambienti e luoghi di lavoro devono avere caratteristiche ed essere mantenuti in modo da evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I percorsi pedonali interni ai luoghi di lavoro devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro, capaci di ostacolare il cammino degli operatori. Le vie d'accesso ai luoghi di lavoro e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
09 Elettrici
La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività deve essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica.
Qualunque modifica all'impianto elettrico degli impianti fissi deve essere progettato; l'esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere effettuata da personale qualificato, che deve rilasciare la dichiarazione di conformità.
Le prese di corrente devono essere localizzate in modo da non costituire intralcio alla normale circolazione o attività lavorativa e da non essere danneggiate.
Prima di iniziare le attività deve essere verificata la rispondenza degli allacciamenti elettrici delle macchine, attrezzature e utensili alle norme di sicurezza, al fine di evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi dei conduttori elettrici di alimentazione devono essere disposti in modo da non intralciare i passaggi o essere danneggiati.
È opportuno formulare apposite e dettagliate istruzioni scritte per l'uso degli impianti elettrici.
10 Radiazioni non ionizzanti (affaticamento degli occhi)
L'utilizzo delle fotocopiatrici, eliocopiatrici e videoterminali può comportare malattie agli occhi, anche solo per affaticamento: pertanto è necessario richiamare con avvisi le disposizioni d'uso delle suddette attrezzature. Gli addetti devono essere adeguatamente informati, dotati di DPI idonei (occhiali) e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
11 Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
In generale le attività più rumorose sono quelle di movimentazione dei carichi e di pulizia con mezzi meccanici, che peraltro non comportano ancora particolari azioni di tutela. Quando il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura non può essere eliminato o ridotto, si deve provvedere affinché il personale sia convenientemente informato, anche mediante l’installazione di una idonea segnaletica e, ove del caso, della delimitazione provvisoria dell'area interessata.
12 Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra elementi mobili di macchine e elementi fissi delle medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di arresto automatico e/o di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
13 Caduta materiale dall’alto
Le perdite di stabilità incontrollate dell'equilibrio di masse materiali in posizione ferma o nel corso di maneggio e trasporto manuale o meccanico ed i conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale nel vuoto devono, di regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione delle masse o attraverso l'adozione di misure atte a trattenere i corpi in relazione alla loro natura, forma e peso.
In alcuni casi i dispositivi di trattenuta o di arresto possono risultare insufficienti anche solo per cause accidentali. In tali situazioni gli addetti devono fare uso di casco di protezione personale.
15 Investimento
Per l'accesso degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere predisposti percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre controllato l'accesso di estranei alle zone di lavoro.
All'interno dell'ambiente di lavoro (cantiere, magazzino, officina, ecc.) la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade pubbliche e la velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e condizioni dei percorsi e dei mezzi.
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le vie d'accesso e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in buone condizioni.
16 Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
In ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliata o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti. (medico competente).
31 Polveri, fibre
Durante le operazioni di pulizia dei locali, delle attrezzature e dei mezzi meccanici, nonché la sostituzione dei toner, non devono essere presenti lavoratori al contorno e si deve evitare l'emissione di polveri e la diffusione delle stesse utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Le eventuali polveri captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.
Devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei, quali grembiuli, occhiali, guanti, mascherine monouso.
34 Getti, schizzi
Durante le attività (ad esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
35 Gas, vapori
Nei lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a sviluppo di gas, vapori, nebbie, aerosol e simili, dannosi alla salute, devono essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita da abbattimento.
Qualora non sia possibile assicurare una efficace aerazione ed una completa bonifica, gli addetti ai lavori devono essere provvisti di idonei dispositivi di protezione individuali per la protezione delle vie respiratorie.
Istruzioni per gli addetti
Deposito bombole di gas compresso
- Separare i gruppi di bombole per tipo di gas e le bombole piene da quelle vuote segnalandone le caratteristiche con appositi cartelli visibili.
- Vincolarle in posizione verticale.
- Verificare periodicamente il buon funzionamento dei raccordi, delle valvole, dei tubi e dei cannelli, mantenendoli puliti.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Deposito e distribuzione di combustibile
- Evitare impianti improvvisati.
- Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Deposito oli
- I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare una vasca di capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita dell’olio.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Accatastamento materiali
- L’altezza massima per le cataste deve essere valutata in funzione della sicurezza al ribaltamento, dello spazio necessario per i movimenti e dalla necessità di accedere per l’imbraco.
- Le cataste non devono appoggiare o premere su pareti non idonee a sopportare sollecitazioni.
- Le cataste non devono invadere le vie di transito.
- Evitare di salire direttamente sulle cataste.
- Nell’eseguire gli accatastamenti accertare la planarità del piano di appoggio.
- Utilizzare adeguate rastrelliere per lo stoccaggio verticale del materiale (lamiere, lastre o pannelli).
- Le scorte di reattivi e solventi vanno tenuti in un area fresca, aerata e protetta dalle radiazioni solari.
- Non fumare o usare fiamme libere.
Apparecchi di sollevamento
- Gli apparecchi di sollevamento di qualsiasi portata devono rispondere alle norme di legge e di buona tecnica ed essere mantenuti ed utilizzati secondo le istruzioni del fabbricante.
- Effettuare le verifiche trimestrale di funi e catene annotando gli esiti sul libretto dell’apparecchio.
- Attenersi alle norme di sicurezza ed alle indicazioni per le manovre degli apparecchi e utilizzare solo idonee attrezzature per realizzare imbrachi corretti (funi, cinghie).
Carrelli elevatori
- I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
- Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori sono:
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo, può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
Il posto di manovra deve essere separato con rete o protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento, a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli organi in movimento, previste dalle norme;
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione dei pneumatici.
- Per ulteriori chiarimenti consultare le relative schede bibliografiche di riferimento.
Utensili elettrici portatili
- Le attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione devono possedere la marcature CE; inoltre devono possedere i requisiti di sicurezza previsti dalle norme di buona tecnica ed essere dotati di spina tipo CEI con grado di protezione minimo IP44;
- Va verificato, in ogni caso, che siano munite di collegamento elettrico a terra o che posseggano la doppia protezione.
Movimentazione manuale dei carichi
Tali attività devono essere regolamentate per ridurre al minimo lo sforzo fisico, rispettando le indicazioni della normativa vigente.
Pulizia
- Verificare che le attrezzature di lavoro utilizzate (scale doppie a compasso, scale a castello, utensili elettrici, utensili manuali) rispondano ai requisiti di sicurezza e siano periodicamente controllate.
- I lavoratori addetti devono risultare informati sulle procedure di lavoro, sulle precauzioni da adottare nell’uso dei prodotti di pulizia.
- I lavoratori addetti devono fare uso dei DPI necessari messi a loro disposizione e risultare istruiti sul loro impiego.
- Il deposito dei prodotti per la pulizia deve essere situato in un luogo destinato allo scopo e accessibile solo agli addetti.
- Quando l’attività di pulizia è affidata a personale esterno i lavoratori addetti devono risultare informati sui rischi presenti nell’ambiente dove dovranno svolgere la loro attività.
Rifiuti
I rifiuti prodotti vanno stoccati in appositi contenitori per la raccolta differenziata, in attesa di regolare smaltimento secondo la normativa vigente.
Procedure di emergenza
Misure di emergenza devono essere previste riguardo al particolare rischio incendio.
Dispositivi di protezione individuale
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti DPI, le cui caratteristiche sono da individuare in relazione alle attività svolte dai rispettivi gruppi omogenei di lavoratori:
• Casco per la protezione del capo
• Calzature di sicurezza
• Occhiali di protezione
• Mascherine monouso
• Guanti di protezione
• Indumenti di protezione
Sorveglianza sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
• Vaccinazione antitetanica
• Radiazioni non ionizzanti
• Rumore
• Movimentazione manuale dei carichi
• Polveri, fibre
• Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
• Gas, vapori
Informazione e formazione
Oltre alla formazione di base, tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati, sulle misure di emergenza e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo visibile, limitata alle reali necessità informative.
Sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnali di obbligo
• Obbligo uso caschi, in generale per tutto il personale addetto;
• Obbligo calzature di sicurezza, in generale per tutto il personale addetto.
Cartelli con segnale di divieto
• Vietato fumare ed usare fiamme libere, nei luoghi di deposito con rischio di esplosione od incendio.
Cartelli con segnale di sicurezza
• Presidi sanitari;
• Mezzi antincendio;
• Uscite di sicurezza.

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