PROVVEDIMENTI PER EVITARE O RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Misure tecniche di prevenzione
In relazione alle specifiche
attività svolte devono essere previste ed adottati tutti i provvedimenti
necessari ad evitare o ridurre al minimo l’emissione di inquinanti fisici e
chimici (rumori, polveri, gas o vapori e quant’altro).
Qualora le attività svolte comportino l’impiego di
macchinari ed impianti comunque rumorosi, queste devono essere autorizzate dal
Sindaco che, sentiti i competenti organismi tecnici, stabilisce le opportune
prescrizioni per limitare l’inquinamento acustico; tali prescrizioni di regola
riguardano la limitazione degli orari di utilizzo delle macchine e impianti
rumorosi o l’adozione di barriere contro la diffusione del rumore.
Nelle lavorazioni che
comportano la formazione di polveri devono essere adottati sistemi di
abbattimento e di contenimento il più possibile vicino alla fonte. Nello
stabilire le prescrizioni deve essere tenuto presente in particolare modo
quanto segue:
·
Pericolosità delle polveri;
·
Flusso di massa degli emissioni;
·
Condizioni meteorologiche;
·
Condizioni dell’ambiente circostante.
Di regola nelle attività edili è sufficiente provvedere
ad inumidire il materiale polverulento (scavi e demolizioni) e, ove del caso,
segregare l’area di lavorazione per contenere l’abbattimento delle polveri
(lavori di sabbiatura). Per il caricamento di prodotti polverulenti (cemento
sfuso) nei silos, l’aria di spostamento deve essere raccolta e convogliata ad
un impianto di depolverizzazione.
Le acque di lavorazione o di
lavaggio in eccesso, quando non sono contenute all’interno del cantiere per
essere reimpiegate nel ciclo di produzione, devono essere convenientemente
depurate prima di essere immesse nell’ambiente circostante (canali, corsi d’acqua,
bacini).
A seconda dei casi potrà
essere necessario prevedere “vasche di decantazione”, “nastropresse” per
l’abbattimento dei fanghi, impianti di depurazione e controllo delle acque
trattate.
I rifiuti di lavorazione
devono essere raccolti, ordinati, reimpiegati e/o smaltiti in conformità alle
disposizioni vigenti. Devono essere pertanto considerati e valutati i residui
di lavorazione che possono essere reimpiegati (terra, macerie), i rifiuti
speciali (imballaggi, legname, contenitori), i rifiuti pericolosi (residui di
vernici, solventi, collanti).
Istruzioni per gli addetti
Oltre alle misure tecniche
ed organizzative previste per ridurre al minimo le emissioni sonore durante le
attività lavorative è necessario attenersi alle seguenti misure ed istruzioni:
·
Nell'uso di mezzi a motore a combustione interna, è inutile
"imballare" il motore; di regola la massima potenza erogata dal mezzo
si ottiene ad un regime di rotazione del propulsore più basso di quello massimo
previsto;
·
Quando il mezzo sosta in "folle" per pause apprezzabili è
opportuno spegnere il motore;
·
I carter, ripari o elementi di lamiera della carrozzeria devono essere
tenuti chiusi e saldamente bloccati;
·
Non manomettere i dispositivi silenziatori dei motori;
·
I rumori generati dall'attrezzo lavoratore possono essere sensibilmente
ridotti evitandone l'azionamento a vuoto.
Per quanto riguarda polveri,
gas e vapori, alle misure tecniche da adottare per ridurre al minimo le
emissioni, è necessario associare misure procedurali ed istruzioni, quali:
·
Evitare di gettare materiale dall'alto ed utilizzare canali di scarico
a tenuta di polveri con bocca di scarico il più vicino possibile alla tramoggia
o zona di raccolta;
·
Irrorare il materiale di risulta polverulento prima di procedere alla
sua rimozione;
·
Irrorare periodicamente i percorsi dei mezzi meccanici in terra;
·
Evitare di bruciare residui di lavorazioni e/o imballaggi che
provochino l'immissione nell'aria di fumi o gas.
Per quanto riguarda i
rifiuti o gli scarti di lavorazione, devono essere tenuti in modo ordinato
all'interno del cantiere o in area appositamente attrezzate e perimetrata, in
attesa di essere reimpiegati o smaltiti.
Procedure di emergenza
In generale non sono di
competenza del piano di sicurezza del cantiere le procedure di emergenza che si
riferiscono a terzi; peraltro, in relazione alle caratteristiche dei lavori,
nell'ipotesi che si possano verificare situazioni pericolose che travalichino
le misure di sicurezza adottate e che interferiscano con la popolazione
all'esterno dei luoghi di lavoro, le procedure di emergenza consistono
essenzialmente nel definire procedure di immediata segnalazione al sistema di
protezione civile ed alla delimitazione e sorveglianza della zona interessata
dall'evento.
Dispositivi di
protezione individuale
Di norma non può
essere previsto l'uso di dispositivi di protezione individuali riguardo a
soggetti estranei all'ambiente di lavoro.
In presenza di soggetti
appartenenti ad un ambiente di lavoro "terzo", nei confronti del
quale interferiscono le lavorazioni in oggetto, sarà necessario rivedere la
"valutazione del rischio" ed eventualmente ridefinire l'impiego dei
dispositivi di protezione individuali, di competenza di tali soggetti.
In tali casi si devono definire regole e procedure
mediante i piani di coordinamento.
Informazione e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
In presenza di soggetti
appartenenti ad un ambiente di lavoro “terzo”, nei confronti del quale
interferiscono le lavorazioni in oggetto, sarà necessario estendere
l’informazione ed eventuale formazione a tali soggetti per il tramite del
rispettivi responsabili.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e/o delle
zone di lavoro confinanti con l'ambiente esterno per segnalare a terzi la
natura del pericolo ed i rischi conseguenti. Sono da considerare in particolare
i seguenti cartelli o segnali:
§
Divieto di accesso agli estranei ai lavori;
e quant'altro in relazione alla natura ed alle
caratteristiche dei lavori.

Commenti