VALANGHE DI NEVE
Misure tecniche di prevenzione
La zona dove è localizzato il cantiere deve essere individuata topograficamente e meteorologicamente anche in funzione della possibilità di formazione di manti nevosi instabili che possono interessare le installazioni di cantiere. Ove non risulti possibile localizzare le installazioni in zona sicura è necessario provvedere alla messa in opera di protezioni idonee a eliminare o ridurre al minimo possibile tale rischio, intervenendo preventivamente a rimuovere le masse instabili e/o trattenerle tramite l’allestimento di paravalanghe.
Istruzioni per gli addetti
Quando i lavori sono realizzati in corrispondenza di pendii ove sia stato accertato il rischio di valanghe o slavine di neve è necessario istituire un servizio di sorveglianza e di allarme collegato a centri meteorologici normalmente esistenti in tali zone. Durante l’esecuzione dei lavori si devono evitare azioni di disturbo alle zone al contorno quali rumori eccessivi, vibrazioni, scuotimenti. Dopo apprezzabili precipitazioni nevose che hanno determinato o non l’interruzione dei lavori, è necessario un accurato controllo della stabilità del manto nevoso, delle eventuali opere di protezione e sbarramento e, se del caso, provvedere a rimuovere le masse nevose instabili e quelle che possono determinare l’instabilità delle opere provvisionali o delle installazioni.
Procedure di emergenza
Al verificarsi di slavine o valanghe di neve anche se di modesta entità o se contenute dai sistemi di protezione è necessario sospendere i lavori ed allontanare i lavoratori dalla zona di pericolo. Prima della ripresa delle attività si devono ispezionare le superfici nevose e procedere a rimuovere le eventuali masse instabili, ridurre il carico sui sistemi di contenimento (paravalanghe) e a ripristinarne l'efficienza, se danneggiati. Devono essere previste se del caso, squadre di emergenza e di salvataggio opportunamente attrezzate ed istruite per il pronto intervento in soccorso di lavoratori eventualmente coinvolti dal movimento nevoso. In tutti i casi deve essere previsto il pronto collegamento con i centri di soccorso all'uopo istituiti dalle Comunità Montane e dalla Protezione Civile.
Dispositivi di protezione individuale
In dotazione permanente: caschi di protezione.
Disponibili in cantiere: dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Informazione e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione: cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione della specifica fonte di rischio (es.: possibilità di valanghe in caso di eventi atmosferici avversi).
Misure tecniche di prevenzione
La zona dove è localizzato il cantiere deve essere individuata topograficamente e meteorologicamente anche in funzione della possibilità di formazione di manti nevosi instabili che possono interessare le installazioni di cantiere. Ove non risulti possibile localizzare le installazioni in zona sicura è necessario provvedere alla messa in opera di protezioni idonee a eliminare o ridurre al minimo possibile tale rischio, intervenendo preventivamente a rimuovere le masse instabili e/o trattenerle tramite l’allestimento di paravalanghe.
Istruzioni per gli addetti
Quando i lavori sono realizzati in corrispondenza di pendii ove sia stato accertato il rischio di valanghe o slavine di neve è necessario istituire un servizio di sorveglianza e di allarme collegato a centri meteorologici normalmente esistenti in tali zone. Durante l’esecuzione dei lavori si devono evitare azioni di disturbo alle zone al contorno quali rumori eccessivi, vibrazioni, scuotimenti. Dopo apprezzabili precipitazioni nevose che hanno determinato o non l’interruzione dei lavori, è necessario un accurato controllo della stabilità del manto nevoso, delle eventuali opere di protezione e sbarramento e, se del caso, provvedere a rimuovere le masse nevose instabili e quelle che possono determinare l’instabilità delle opere provvisionali o delle installazioni.
Procedure di emergenza
Al verificarsi di slavine o valanghe di neve anche se di modesta entità o se contenute dai sistemi di protezione è necessario sospendere i lavori ed allontanare i lavoratori dalla zona di pericolo. Prima della ripresa delle attività si devono ispezionare le superfici nevose e procedere a rimuovere le eventuali masse instabili, ridurre il carico sui sistemi di contenimento (paravalanghe) e a ripristinarne l'efficienza, se danneggiati. Devono essere previste se del caso, squadre di emergenza e di salvataggio opportunamente attrezzate ed istruite per il pronto intervento in soccorso di lavoratori eventualmente coinvolti dal movimento nevoso. In tutti i casi deve essere previsto il pronto collegamento con i centri di soccorso all'uopo istituiti dalle Comunità Montane e dalla Protezione Civile.
Dispositivi di protezione individuale
In dotazione permanente: caschi di protezione.
Disponibili in cantiere: dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Informazione e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione: cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione della specifica fonte di rischio (es.: possibilità di valanghe in caso di eventi atmosferici avversi).

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